Il Gronchi Rosa, aspirazione dei collezionisti di francobolli

Nascita di un francobollo oggetto dei desideri dei collezionisti

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Il 3 aprile 1961, tre giorni prima del decollo dell’aereo presidenziale, fu emessa una serie celebrativa di francobolli dell’imminente viaggio in Sudamerica del Presidente della Repubblica Gronchi.

Fin qui niente di speciale, anche perchè i francobolli che vengono emessi nei vari Paesi rievocano sempre qualcosa collegato a qualche evento importante.

Ma in questo caso il bozzettista Renato Mura aveva utilizzato un’edizione dell’Atlante De Agostini del 1939, quindi non aggiornata sui confini del Perù.

In altri termini, il triangolo amazzonico, un’area estesa quasi come mezza Italia e contesa tra Perù e Ecuador, era stata attribuita a quest’ultimo invece che al primo, come in effetti doveva essere.

La mattina dell’emissione, l’Ambasciata del Perù a Roma informa il Ministero degli Esteri italiano del “grave, anzi gravissimo errore”.

Il Ministero degli Esteri ingiunge a quello delle Poste di rimediare immediatamente, onde evitare il rischio di compromettere il viaggio del Presidente.

Risultato: tutti gli uffici postali nella notte ricevono una comunicazione dal Ministero delle Poste di sospendere la vendita del francobollo.

Tutto a posto, quindi, per la diplomazia, ma da qui partono i collezionisti di francobolli nella loro corsa all’accaparramento del francobollo, la cui quotazione sale subito a 2 – 3 mila lire.

La mattina del 5 aprile un nuovo francobollo viene distribuito in colore ardesia e con i confini corretti.

Ma il Gronchi rosa arriva già a essere quotato 10 mila lire proprio in quella giornata. L’associazione collezionisti consiglia al Poligrafico di mettere in vendita i francobolli “errati” per evitare la speculazione, ma non viene ascoltata.

Anzi,una trentina di impiegati postali ricoprono, spesso non a regola d’arte, i Gronchi rosa ancora invenduti con esemplari del nuovo francobollo grigio, creando altre rarità.

Si pensi, infatti, che dei due milioni di copie stampate, 79.445 furono distribuiti, e di questi 10.160 ricoperti.

Il 28 luglio dello stesso anno, al termine di una verifica che constatò che l’errore non era stato intenzionale, le copie del Gronchi rosa invendute furono date al macero.

La straordinarietà di un francobollo che ha circolato per un solo giorno, è stato poi ritirato dalle Poste che lo avevano emesso, in parte ricoperto, e poi dichiarato da macerare ne ha fatto un oggetto ambìto.

Un percorso assolutamente controverso, che però ha creato tanta attenzione nel mondo del collezionismo e, a dir la verità, anche tanta soddisfazione ai collezionisti che lo hanno avuto nei propri raccoglitori.

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