Il grande inganno – E se Gesù non fosse mai stato crocefisso?

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Il Grande Inganno copertina

Il Grande Inganno non è un romanzo, è un dialogo che starebbe bene sul palco di un teatro. Un testo che pone il lettore davanti a domande che, a volte, si danno per scontate. Cosa sarebbe cambiato se la storia fosse andata diversamente? Ce lo siamo chiesti tutti prima o poi, nella vita privata quasi sempre, ma è una domanda che spesso ci si pone anche sui grandi eventi che la storia ci racconta.

Se Hitler fosse stato ucciso prima? Se invece avesse vinto la guerra? O se non fossimo mai riusciti ad andare sulla Luna? Sono domande di ogni giorno. C’è solo un argomento che è (era) quasi completamente esente da queste domande: la religione. La religione cattolico cristiana è da sempre più protetta da possibili rivisitazioni di ogni altra materia storica.

Ma se qualcuno avesse voglia di farsi qualche domanda, se si fosse già fatto qualche domanda, o se solo fosse curioso di sapere come sarebbe andata a finire se la storia del cristianesimo e della religione cattolica fosse iniziata diversamente, dovrebbe leggere questo libro.

In un dialogo surreale tra personaggi da sempre parte del cristianesimo (Ponzio Pilato, Barabba, Gesù, la moglie di Pilato e il comandante delle guardie romane) Fiorina prova a disegnare un quadro diverso da quello a cui siamo abituati.


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E se Pilato non se ne fosse semplicemente lavato le mani, se si fosse messo in discussione?

Il Grande Inganno non è un romanzo e non è un saggio. È, per la maggior parte, un flusso di pensieri pensieri, un ragionamento filosofico scritto in parole semplici e fruibili da tutti. Non serve aver studiato filosofia o scienze religiose per arrivare a porsi certe domande. Solo domande, perché le risposte poi sono quelle che ognuno di noi riesce a dare. E sono domande semplici, una su tutte: e se il bene non fosse proprio il bene che ci hanno sempre raccontato? Se Gesù non fosse stato crocefisso?

È una di quelle domande che fanno i bambini. Noi adulti abbiamo perso questa capacità di metterci in discussione su argomenti considerati ‘indiscutibili’ per i non addetti ai lavori. E insindacabili per i teologi. Gesù è stato crocefisso. Tanto ci basti.

Ma se non vi basta, se siete curiosi, se pensate che un’altra storia era possibile, allora questo libro deve entrare nella vostra libreria. Leggero nella scrittura, pulito, senza fronzoli e senza perdersi in descrizioni di ambienti inutili alla storia, Fabio Fiorina disegna un’alternativa. Partendo dalla curiosità che hanno i bambini, e forte di anni di studio, entra nella mente di Pilato e gli fa porre domande forse scomode ma infinitamente utili.

Un libro che fa riflettere su come tutto è stato condizionato da un gesto e come tutto potrebbe (forse) essere molto diverso se visto con altri occhi.

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