“Il Governo si dimentica degli Steward”, la nota dell’Associazione di Categoria

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Nelle ultime ore l’Associazione Stewarding Italiani Associati (SIA) ha diramato un comunicato stampa con il quale si manifestano preoccupazioni e perplessità sulla categoria, che potrebbe rivelarsi utile per le nuove regole Covid-19. Parliamo di personale civile spesso incaricato di: controllo dei titoli di accesso; accoglienza ed instradamento degli utenti (afflusso e deflusso); verifica del rispetto dei regolamenti d’uso; collaborazione con le forze dell’ordine.

“Si tratta di personale facilmente reperibili ma – commenta la SIA che aggiunge – per il Governo sembrano fantasmi. Migliaia di figure “invisibili” senza le quali alcune attività non potrebbero svolgersi secondo le norme”.

“Gli steward, come altre figure equivalenti, sono regolarmente formati ed in possesso di corsi e attestati riconosciuti, verificati e approvati dal Ministero dell’Interno tramite le locali Questure e Prefetture. Ci sorprendiamo come si possa continuare ad ignorare queste professionalità, che sarebbero già formate e pronte per essere utilizzate nei servizi di supporto richiesti per la gestione dei servizi civili con le nuove regole COVID-19”.

La SIA quindi espone alcune puntualizzazioni riportando che il Decreto Ministeriale del 13/08/2019 regola servizi sullo stewarding negli stadi che, verosimilmente, potrebbero servire per la gestione degli scenari dettati dall’emergenza Covid-19: “la soluzione al reperimento del personale adeguato per coprire i servizi di controllo COVID-19, esiste ed è a disposizione, sono gli Steward stadi e le figure simili (A.S.C. etc). Vi invitiamo a valutare l’utilizzo di queste professionalità nella gestione delle attività civili legate alle nuove regole dettate dall’emergenza COVID-19. Spiagge, locali pubblici, uffici, impianti sportivi, e dovunque applicabili. La Protezione Civile ha mezzi e strutture eccezionali, per supportare la popolazione in emergenza; tuttavia la formazione per il controllo e la verifica di alcuni aspetti comportamentali, è un punto delicato da gestire con apposita formazione certificata”.

La SIA chiede anche precisi benefit sociali per migliaia di donne e uomini “oggi figure di comprovata professionalità inutilizzate e disoccupate. Il loro utilizzo sarebbe una facile e logica conseguenza che porterebbe benefici sociali, e lavoro, a chi oggi purtroppo non ne ha.”

“Evitiamo di creare nuove fittizie figure professionali e impieghiamo gli esperti del settore” è la chiosa finale del comunicato, con un chiaro riferimento ai cosiddetti “Assistenti Civici”: 60000 figure che serviranno a garantire l’osservanza delle misure sul distanziamento sociale, che non potranno fare multe, ma potranno segnalare eventuali inosservanze. Gli stessi si occuperanno anche di altre attività di volontariato per facilitare la fase 2.

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