Il Governo Conte ha contro pure le Forze dell’Ordine

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Adesso il governo Conte ha contro anche le Forze dell’Ordine. Il comparto della sicurezza per la prima volta è sceso in piazza per manifestare e sollecitare l’attenzione del Governo. Sono sempre di più le aggressioni ai pubblici ufficiali. I dati statistici sono molto eloquenti. Si parla di un ferito in uniforme ogni tre ore. Quasi che non fa più notizia. Sotto lo slogan “Basta aggressioni agli uomini in divisa” si sono ritrovati in piazza del Popolo a Roma sotto la pioggia con tante bandiere e palloncini di colore rigorosamente blu e bianco. Con loro i leader dell’opposizione, in primis Matteo Salvini con l’onorevole leghista Tonelli. Ma non è mancata, a sorpresa, l’ex ministro della Difesa Elisabetta Trenta.

Le forze dell’Ordine e l’onorevole Tonelli

Per l’onorevole Tonelli, ovvero colui che presentò l’emendamento dei Decreti Sicurezza che oggi sono stati depennati, la modifica di questi “sono provvedimenti di grande irresponsabilità istituzionale”. “Si va ad aumentare la libertà di aggressione a pubblici ufficiali con l’eliminazione delle tutele”.

Le forze dell’Ordine e Salvini: “Basta aggressioni a chi indossa la divisa”

“Basta aggressioni a chi indossa la divisa. Vi prometto di arrivare a prendere in mano questo paese per restituire la dignità agli uomini e alle donne in divisa. conto i giorni. Non ci sono forze dell’ordine di serie A o serie B. Sono stufo di vistare gli istituti penitenziari dove le Forze dell’Ordine sono trattate peggio dei detenuti”. Salvini si scaglia contro il Governo Conte.

La delegazione del Sap di Ascoli Piceno

L’evento ha visto la mobilitazione di molti sindacati, a partire dal Sap. “Sono di fondamentale importanza le garanzie funzionali e i protocolli operativi, per lavorare con regole di ingaggio forte”. Fa sapere il segretario provinciale del Sap di Ascoli Piceno, Massimiliano d’Eramo. “Oggi ogni operatore delle Forze dell’Ordine si ritrova a lavorare in condizioni obiettivamente difficoltose. Capita spesso di dover trovarsi a decidere nella maggior parte delle volte in frazioni di secondo. In questi casi l’esito dell’intervento non è mai scontato. Come afferma spesso l’onorevole della Lega Tonelli ci troviamo, per ogni asino che raglia sotto inchiesta, pagando di tasca nostra fino alla conclusione del procedimento. Concludo nel dire che i nostri governatori dovrebbero rispettare le forze dell’ordine da vivi e non da morti. E lo dovrebbero fare a prescindere dalla corrente politica”.

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