Il giudice “scroccone” e lo stesso del crack Ambrosiano

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Piero Gamacchio

Un debito costoso. Piero Gamacchio, 68 anni, uno dei giudici più stimati del tribunale di Milano, ha deciso di mettersi in aspettativa e di anticipare la pensione dopo una serie di polemiche nate a causa di alcuni debiti lasciati tra bar, ristoranti e boutique della città. Durante la sua permanenza a Palazzo di giustizia si è occupato di processi storici: da quelli con Craxi e Maroni come imputati a quelli su Finmeccanica e Montepaschi, che tra l’altro ricomincerà nei prossimi giorni.

Piero Gamacchio: la confessione

Da giorni la storia del giudice che non pagava i conti al ristorante e al bar passava di bocca in bocca nei corridoi di Palazzo di giustizia. E oggi il giudice al centro dei post su Facebook del giornalista Gianluigi Nuzzi, che ha sollevato il caso, ha deciso di uscire allo scoperto e di ammettere le sue colpe. “Quanto letto sui social e taluni media in questi ultimi giorni corrisponde, ahimè, alla verità […] questi fatti mi impongono di chiedere da subito di essere messo in aspettativa. Si è trattato di comportamenti di grave leggerezza di cui mi pento profondamente e ai quali porrò al più presto rimedio”.


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