Il gigante bancario testa la DeFi

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DBS, il gigante bancario asiatico, sostiene di aver testato diversi protocolli DeFi per le sue attività di cambio e di obbligazioni. Allora, com’è veramente?

Un colosso bancario prova la DeFi!

La DBS ha appena annunciato di essere una delle prime banche a testare la negoziazione di valute ma anche di titoli di Stato attraverso alcuni pool di liquidità consentiti dalla finanza decentralizzata. Si tratta di un annuncio importante se si considera che DBS è una delle maggiori banche di Singapore e il più grande istituto di credito del sud-est asiatico.

Questo esperimento fa parte del più ampio progetto “Guardian” condotto dallo Stato di Singapore. Questo progetto si propone di esplorare e testare le varie possibilità offerte dai recenti sviluppi della tecnologia finanziaria. I test comprendono l’acquisto e la vendita di titoli di Stato di Singapore, dollari di Singapore, titoli di Stato giapponesi e yen.

Project Guardian è un’iniziativa congiunta della banca centrale di Singapore e del settore finanziario. Esplora la fattibilità di varie applicazioni nella tokenizzazione degli asset e nella DeFi. L’idea è quella di testare le possibilità di questo nuovo universo, gestendo al contempo i rischi ad esso associati, in particolare per la stabilità finanziaria.

Il primo progetto consiste nella creazione di un pool di liquidità “autorizzato” che comprende obbligazioni e depositi tokenizzati. Questo progetto è condotto congiuntamente da DBS Bank Ltd, JP Morgan e SBI Digital Asset Holdings. Questo progetto include naturalmente la finanza decentralizzata, che rappresenta una vera e propria rivoluzione rispetto agli strumenti finanziari tradizionali.

Singapore: futura roccaforte della DeFi?

Con questa iniziativa, Singapore riafferma il suo desiderio di diventare un luogo chiave per i cripto-asset e la finanza decentralizzata.

A settembre, Singapore è diventato il principale centro finanziario dell’Asia secondo l’indice semestrale Global Financial Centres Index (GFCI). In effetti, ha detronizzato Hong Kong e ha confermato il suo status in Asia e oltre. Oggi è il terzo centro finanziario più grande del mondo, dopo le impareggiabili Londra e New York.

Il progetto Guardian, a differenza di Bitcoin Profit di primo valore, arriva in un momento in cui la Monetary Authority of Singapore (MAS), l’equivalente della nostra Banca di Francia, sta cercando di diventare il principale centro finanziario per la tecnologia in Asia. Per questo, la comprensione della blockchain e della finanza decentralizzata è fondamentale.

Han Kwee Juan, dirigente di DBS responsabile della strategia e della pianificazione, commenta l’iniziativa:

Questo test dimostra che, utilizzando la potenza della blockchain, gli standard con cui le istituzioni finanziarie si relazionano attualmente possono essere cambiati e reinventati per una maggiore efficienza e trasparenza.

Per Han Kwee Juan, il progetto Guardian ha evidenziato l’efficacia di un protocollo DeFi autorizzato o permissionato. Il protocollo ha consentito la negoziazione, il regolamento, la compensazione e la custodia istantanea degli asset. Secondo il direttore della DBS, il ricorso alla finanza decentralizzata massimizza l’efficienza di tali operazioni e riduce al minimo i rischi. Riassume:

Un mercato altamente liquido attrae un maggior numero di investitori e consente di ottenere vantaggi in termini di efficienza evitando gli intermediari.

Attualmente, gli strumenti finanziari come le valute e i titoli di Stato sono scambiati principalmente sui mercati over-the-counter. Ciò implica un gran numero di intermediari e quindi preoccupazioni di attrito nel processo di acquisto o di vendita.

Anche il responsabile del settore Fintech del MAS è entusiasta della promessa della DeFi:

I primi test dal vivo condotti dagli operatori del settore dimostrano che, con le giuste tutele, gli asset digitali e la finanza decentralizzata hanno il potenziale per trasformare i mercati dei capitali. Sarà interessante seguire i progressi di questo progetto e senza dubbio altri importanti centri finanziari e operatori del settore stanno osservando da vicino ciò che accade a Singapore.