Il Gainsborough “The blue boy” a Londra dopo un secolo

ll prossimo gennaio il dipinto giungerà alla National gallery per una mostra, ma il trasporto mette a rischio la conservazione del quadro

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Gainsborough
Il quadro che a gennaio sarà alla National gallery

Il viaggio alla volta di Londra potrebbe compromettere lo stato del quadro di Thomas Gainsborough “The blue boy”. Il trasporto del dipinto avverrà per la mostra di gennaio alla National gallery.


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Cosa rappresenta la tela di Thomas Gainsborough “The blue boy”?

Un giovane con una tunica blu e mantello, abbigliamento utilizzato dagli aristocratici del tempo. Si tratta di Jonathan Buttle, figlio di un mercante. Tiene in mano un cappello e alle sue spalle c’è un paesaggio con alcune piante. Un dipinto che mette in luce l’abilità di ritrattista del pittore. La raffigurazione è ad altezza naturale, 1,78 metri e risale al 1770.

La storia del ritratto

Fino al 1796 il quadro era in possesso della famiglia Buttle, ma nel 1802 il politico John Nesbitt lo acquista. Entra poi a far parte della collezione di Earl Grosvenor dove rimane per oltre un secolo. Nel 1921 diventa proprietà del secondo Duca di Westminster. Però è nel 1919 che il quadro diventa famoso perché ispira il produttore cinematografico tedesco Friedrich Wilhelm Murnau. Infatti, il giovane del dipinto e il suo abito entrano nella pellicola che prende il titolo dal quadro. Henry Edwards Huntington, imprenditore americano che lavorava nelle ferrovie, lo compra per 728.800 $ e lo porta in California. Ancora oggi si trova all’Art museum di San Marino e, dopo 100 anni, sta per tornare in Gran Bretagna.

Lo spostamento del dipinto per la mostra londinese

Il quadro è interessante oltre che per il nobile raffigurato, anche perché conserva la struttura originale. Infatti, ha un rivestimento di due strati sul retro della tela e anche il colore e la pennellata sono vivide. I conservatori dell’Huntington library hanno redatto un documento in cui si illustrano le modalità di spostamento dell’opera. Sono accortezze per evitare che l’opera si rovini e perda il suo valore. Quindi, temendo che le vibrazioni durante il trasporto provochino danni, gli operatori del museo hanno indicato con precisione le modalità. Particolare attenzione sarà data all’imballaggio e al posizionamento su veicoli e aereo.

Il restauro del dipinto Thomas Gainsborough “The blue boy”

L’Huntington ha realizzato il lavoro di conservazione nel 2019 e del 2020. I restauratori hanno rimosso gli strati di vernice ingiallita e hanno poi pulito la superficie, facendo aderire la vernice scrostata. L’intervento ha riguardato anche la pittura interna che stava andando persa e la stabilizzazione del supporto della tela e delle barelle in legno.