Il fuoco e l’acqua, la frusta e la cura, il Papa e l’uomo

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Il fuoco e l'acqua

Il fuoco e l’acqua, la frusta e la cura, il Papa e l’uomo, la frustrazione e la vittoria, il pianto e il sorriso, la notte e la sua tempesta. Ma anche e soprattutto l’urlo e la sua acclamazione, la disperazione e la sua gioiosa lacrima. Il cammino e il suo perdersi, il suo ritrovarsi nella perdizione che ritrova lo spirito convulso in se stesso.

Il fuoco e l’acqua: la mano di un Papa o di un uomo?

Governa genti con la verga di un comando che non ferisce mai. Il Papa che abbiamo al traino di una nave affondata dall’uomo è un uomo. “Piansi oltre la mia misura di essere disperato, volsi lo sguardo oltre al mio calvario e vidi solo uomini intenti alle orge umane: chiusi in soprusi, abusi e oltraggio allo spirito. Affaticato alla salita giunsi a tirar di corda la mia barca, stanca, invigliacchita, affondata dallo spergiuro e dalla calugna. Così decisi che l’esser capitano di quella barca significava salvare tutti quelli che ci eran scesi. Tirai e tirai, giorni e notti al pensier di riempire di nuove vita quella barca e farla diventare una nave. Aprii le porte al nuovo, al conteso e al contenzioso. Rinnegai superbi e criminini per esser il fuoco e l’acqua, la frusta e la sua cura, il Papa e l’uomo. Volsi lo sguardo dove le terre eran aride per soggiogare il pianto degli assetati assediati dalla sete di giustizia e li dissetai. Ora guardatevi bene intorno, la battaglia è all’inizio e io non sono un prete comune: il sono il Papa è l’uomo, la verga e la cura, e porterò a riva ogni anima che si unisce al mio orgoglioso e disperato pianto”.

Ecce Homo

Questo è il mio Papa! Papa Bergoglio dietro le tende della sua stanza. Sognante, barcollante, solo e ancora solo a caricarsi il futuro della Chiesa, il futuro dello spirito dell’uomo. Con la forza di un toro rivolterebbe la bestialità umana e la sua vergogna, ma da una lacrima stanca verrebbe il dissetare ogni anima persa. Quegli occhi hanno visto il fuoco e la sua vergogna, la morte e la sua corruzione. In questo momento il Papa è solo. Aggrappato al silenzio di Dio e al flagello del Figlio, si affonda solitario all’azione dello Spirito. Ora è il tempo dell’ultima battaglia, quella contro chi vuole il fango nella chiesa, il crimine nella chiesa e i suoi padroni. Questo è il Papa che abbraccia indistintamente ogni anima, non ogni creatura, ma l’anima di quella creatura. È il fuoco e l’acqua di questo tempo.