Il fumettista Lars Vilks è morto in un incidente

Muore in un incidente d'auto il vignettista svedese che ha fatto infuriare il mondo musulmano.

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Lars Vilks

Il fumettista e scultore svedese Lars Vilks è morto a 75 anni in un incidente d’auto in Svezia. Dopo un attacco a Copenaghen nel 2015 per le sue vignette su Maometto, viveva sotto protezione. È rimasto ucciso assieme ai due agenti di polizia incaricati di proteggerlo.

Le indagini e la dinamica dell’incidente

La polizia ha escluso l’ipotesi del dolo. “Si indaga come per qualsiasi incidente stradale e, poiché sono coinvolti due agenti di polizia, l’inchiesta è stata affidata anche a una particolare sezione della procura”, ha detto un portavoce della polizia locale. L’incidente è avvenuto domenica pomeriggio sull’autostrada E4 nei pressi della cittadina di Markaryd. L’auto sulla quale viaggiava Vilks si è scontrata con un camion che proveniva dalla direzione opposta. I due veicoli hanno poi preso fuoco.

Le vignette di Lars Vilks

Nel 2007 aveva disegnato il profeta con il corpo di un cane sulla rivista Nerikes Allehanda, scatenando l’ira del mondo musulmano. Dopo il disegno di Maometto, che ha seguito contestatissime vignette danesi del Profeta pubblicate nel 2005, Vilks ha vissuto sotto protezione quasi ininterrottamente, a causa di numerose minacce e attacchi da parte degli islamisti. L’indignazione costrinse l’allora Primo ministro Fredrik Reingeldt a incontrare gli ambasciatori di 22 paesi musulmani nel tentativo di placare gli animi. Subito dopo, la cellula di Al Qaeda in Iraq mise una taglia di 100mila dollari sulla testa di Vilks.


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L’attacco del 2015

Il 14 febbraio 2015, un giovane danese di origini palestinesi ha aperto il fuoco irrompendo in un dibattito sulla libertà di espressione che si teneva a Copenaghen, organizzato dopo la strage di Charlie Hebdo a Parigi. Lars Vilks, che era il protagonista dell’incontro con l’ambasciatore francese, ne uscì illeso, ma un regista danese di 55 anni rimase ucciso. La stessa sera, più tardi, l’aggressore, uccise anche un custode della sinagoga di Copenaghen. Solo la mattina dopo la polizia danese riuscì a fermarlo in uno scontro a fuoco in cui l’attentatore perse la vita.