Il filosofo Gentile nasce oggi

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Giovanni Gentile
Il filosofo Giovanni Gentile

Giovanni Gentile nasce oggi

Il filosofo Giovanni Gentile nasce il 30 maggio 1875 a Castelvetrano (Tp). Nel 1897 si laurea in Lettere e Filosofia alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Insegna prima nei licei e poi nelle università ottenendo la cattedra di Filosofia e di Pedagogia. Nel 1901 sposa Erminia Nudi e dal loro matrimonio nascono sei figli. Durante gli studi alla Normale di Pisa incontra Benedetto Croce e insieme fondano nel 1903 la rivista La Critica. In fondo vogliono ribaltare il sistema intellettuale vigente, avversi al positivismo ed entrambi inseriti nella corrente del neoidealismo. Nel 1920 Gentile fonda il Giornale Critico della filosofia italiana.

Il suo pensiero

La filosofia di Gentile riprende il pensiero di Hegel, ma insiste sulla relazione esistente tra le cose e le cose e sulla relazione tra le cose e il soggetto che le concepisce. Tale visione è nota come Attualismo per il fatto che si concepisce lo Spirito come qualcosa in grado di pensare la realtà creando ciò che esiste. L’Attualismo concepisce lo Spirito come qualcosa di unico e indivisibile in grado di creare la realtà. In questo senso l’arte, la religione e la scienza sono modi dell’uomo di rapportarsi al reale, ma fallaci in quanto pongono l’oggetto dello studio fuori dell’uomo. Su di esse c’è la filosofia che opera una sintesi tra il piano soggettivo e quello oggettivo. Gentile si occupa della realizzazione dell’identità fra educatore ed educando nell’atto educativo, che rispecchia il superamento delle distinzioni fra soggetti empirici nell’assolutezza dell’Io trascendentale e il rifiuto di ogni carattere prefissato e di ogni regola didattica, in quanto l’educazione è un atto spirituale di autoeducazione quasi socratica.

La riforma e la scuola

Oggi ricordiamo il filosofo e pedagogista nei testi scolastici per aver ispirato la riforma Gentile quando diviene Ministro dell’istruzione, riforma scolastica organica varata in Italia. La riforma scolastica Gentile (1923) dà spazio alla formazione classica e umanistica, introduce l’obbligo scolastico della qualifica di terza media e impone il liceo classico ginnasio come massimo raggiungimento della cultura italiana, dividendo la preparazione per gradi di studio e per tipologie differenti di formazione. Come ministro, Gentile si dimette nel ’24.

Gentile e la politica

Giovanni riceve cariche culturali e politiche e soprattutto dirige l’Enciclopedia Italiana, è presidente dell’Istituto Nazionale di Cultura Fascista, è direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa ed è vicepresidente dell’Università Bocconi.
Nel 1938 compare come firmatario del Manifesto della razza (insieme a molti altri intellettuali) pubblicato sui giornali in appoggio alle leggi razziali appena emanate.
Nel 1943 incontra Benito Mussolini ed aderisce alla R.S.I. (Repubblica Sociale Italiana). Nel 1944 riceve una missiva con una minaccia di morte e nello stesso anno scompare a Firenze nei pressi della sua residenza. Considerato da componenti politiche della Resistenza come uno dei principali responsabili e teorici del regime fascista, muore infatti assassinato da un gruppo partigiano fiorentino aderente ai G.A.P. (Gruppi di Azione Patriottica).

https://www.periodicodaily.com/il-15-aprile-1944-fu-ucciso-giovanni-gentile/

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