Il fascista Orbán e la sua legge anti gay

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Il fascista Orbán sarà ora felice di avere la sua legge anti gay. Infatti Ieri, il fascista parlamento ungherese è riuscito a far approvare la sua schifosissima legge discriminatoria contro i gay. Questo non è un fatto nuovo, se ragioniamo anche sugli accordi che i fascisti ungheresi avevano preso con i fascisti italiani tipo Salvini.

Il fascista Orbán farà la fine degli altri schifosi prevaricatori della libertà?

Dovrebbe essere il desiderio di tutti gli uomini di buona volontà, soprattutto quelli che si reputano figli di un Dio libero. Il Dio che ha creato gli angeli asessuati, quindi svincolati dagli obblighi della sessualità. Ma fatto salva la bestialità fascista, di gente che non dovrebbe respirare sulla stessa terra di chi schiavizza, il mondo dovrebbe per intero costituirsi parte civile verso certe leggi. Con un solo voto contrario, Ieri questo schifo di gente ha varato una legge infame. Una legge che vieta di condividere con i minori ogni contenuto ritenuto deviante sessualmente. Ogni contenuto che parli o mostri tematiche omosessuali o di cambiamento di sesso nei libri e negli spettacoli televisivi destinati agli under 18. Secondo il partito di governo, questa normativa rientra nella lotta in corso contro la pedofilia.

L’estrema follia crea la condizione ideale per far vivere la pedofilia

E come al solito la bassezza culturale e l’ignoranza che ne deriva, vede nella proibizione, l’elemento base per contrastare un crimine. Quindi i fascisti incolti e bifolchi cosa fanno? Creano con la proibizione di elementi moralmente e civicamente normali, l’opposizione per la criminalità. Un portavoce de il fascista Orbán dice: “Ci sono dei contenuti che dei ragazzi sotto una certa età possono non comprendere e che possono avere un effetto negativo sul loro sviluppo, o che i ragazzi non riescono a processare, o che possono confondere i loro valori morali in via di sviluppo o l’immagine che hanno di se stessi e del mondo”. Razza di bifolco fascista, la normalità passa attraverso la normalizzazione della cultura civicamente insegnata e condivisa, e non da leggi fasciste e razziste che creano due categorie di schiavi e cioè: a chi è stato sottratto qualcosa. Ai gay la loro libertà di vedere la loro vita secondo i loro occhi e non secondo i vostri(che iddio vi fulmini fascisti), e ai ragazzi la possibilità di comprendere e condividere una ricchezza.


Pride Month


La prola agli educatori

Secondo la legge, soltanto gli educatori presenti in un registro pubblico possono organizzare l’educazione sessuale a scuola in modo che non operino organizzazioni dal background dubbio che di solito sono state create per rappresentare un orientamento sessuale specifico. Anche alle aziende sarà vietato fare pubblicità a sostegno della causa omosessuale o che semplicemente mostrano coppie gay. Fascisti che iddio vi abbatta.