• Straordinaria affluenza di visitatori alla fiera” Più libri più liberi” , aperta dal 6 al 10 dicembre a Roma, ospitata nella nuova e futuristica
    costruzione La nuvola di Fuksas.
    Più libri più liberi è l’unica fiera al mondo dedicata esclusivamente all’editoria indipendente. Cinque giornate dove incontrare autori, assistere a performance musicali, reading e dibattiti. Un’occasione da non perdere per lettori e addetti ai lavori.
    Quattrocento gli stand degli espositori, rappresentanti della piccola e media editoria italiana. Numerose le presentazioni da parte degli autori al primo e al secondo piano dell’edificio, su argomenti di grande interesse e attualità.
    Ciò che più colpisce è l’esplosione di creatività dimostrata dalle case editrici la cui maggiore spinta resta la passione, dal momento che, come risaputo, la vendita dei libri continua ad essere difficile, fatta eccezione per titoli molto commerciali, di autori famosi e pubblicati da grandi case editrici che hanno a disposizione mezzi pubblicitari importanti.
    Chiedo al dott. Augusto Petito, editore di testi molto particolari, quali L’elogio della Calvizie di Antimo Cesaro, che cosa L’abbia spinto a a fondare la casa editrice Artetetra. Mi risponde che ha sempre amato molto i libri e che dopo esperienze di insegnamento universitario ha deciso di seguire la sua passione dedicandosi a pubblicare libri di filosofia, saggistica e narrativa, e che spera di incrementare questi con sempre nuovi generi.
    Chiedo anche il suo parere relativamente all’intervento massiccio dell’informatica nel mondo dei nostri giovani e se questo possa essere ritenuto un elemento che allontana dalla lettura. Secondo Augusto Petito l’informatica non è in antitesi ai libri, ma anzi può invogliare ed avvicinare a essi perché facilita la ricerca e le informazioni sui titoli e i generi attraverso il Web. Oggi l’attenzione dei ragazzi ha caratteristiche differenti da quelle di una volta e anche l’editoria deve prenderne coscienza.
    Un altro aspetto che colpisce molto il visitatore è l’ampia offerta di letteratura per bambini e ragazzi. Le creazioni editoriali sono sempre più accattivanti, spesso accompagnate anche da giochi: il libro per l’infanzia è diventato uno strumento di gioco e di lavoro, corredato da schede, pagina da incollare e colorare. Il bambino-lettore viene coinvolto attivamente ad interagire e sentirsi protagonista della storia che sta leggendo. Ma rimangono sempre validi i classici, rivisitati nella grafica e nelle immagini.
    Insomma un panorama di tutto rispetto nel quale muoversi con interesse per attingere dalle non poche interessanti proposte.
    Gli editori che selezionano e rischiano tengono vivo l’amore per la buona lettura, e meritano tutto il nostro rispetto. Non mancano gli EAP ( editori a pagamento) a caccia di autori disposti a pagare per veder pubblicata la propria opera. Ci auguriamo che tale fenomeno sia destinato a scomparire e che sempre meno scrittori saranno disposti ad accettare clausole poco dignitose per chi scrive e per chi pubblica.
    In ogni caso l’affluenza alla Fiera ( complice la Nuvola) rappresenta una pagina d’oro per chi crede nel potere formativo della lettura e si augura che l’amore per i libri possa continuare ad essere segno distintivo di bellezza e capacità riflessiva.
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