Il Dipartimento della Sicurezza Nazionale ammette di aver fatto false dichiarazioni contro New York

I funzionari della Sicurezza Nazionale hanno rilasciato false dichiarazioni nel tentativo di giustificare l'espulsione dei residenti di New York da programmi che consentono ai viaggiatori degli Stati Uniti di attraversare le frontiere e le linee aeroportuali.

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Il logo della Homeland Security.

Il dipartimento di Sicurezza Nazionale ammette di aver fatto false dichiarazioni nei confronti di New York. Infatti, l’amministrazione Trump aveva deciso di vietare ai newyorchesi i programmi che consentono ai viaggiatori di attraversare le frontiere statali in corsia preferenziale.

Le accuse mosse al Dipartimento di Sicurezza Nazionale

I funzionari della Sicurezza Nazionale hanno rilasciato false dichiarazioni per giustificare l‘esclusione dei residenti a New York da programmi che consentono ai viaggiatori USA di attraversare le frontiere e le linee aeroportuali.

L’insolita ammissione, contenuta in un deposito giudiziario, afferma che i funzionari hanno detto falsità per nascondere in realtà l’argomento principale della questione.

Infatti, l’amministrazione Trump ha vietato il programma ai newyorchesi, dopo che lo Stato ha deciso di approvare una legge che concede agli immigrati senza documenti di avere la patente di guida. Inoltre, secondo Trump, New York avrebbe messo in pericolo la sicurezza nazionale. Gli abitanti dello stato, quindi, non avrebbero più potuto partecipare al programma Global Entry.

La causa contro questa decisione era stata intentata dallo Stato di New York e dal New York Civil Liberties Union. Ora però, l’amministrazione Trump dovrà invertire la rotta dopo il mea culpa sulle dichiarazioni false del dipartimento.

Il Procuratore generale di New York, Letitia James, ha accolto con favore la decisione dei funzionari di invertire la rotta. Ha infatti dichiarato che ora New York potrà rientrare nel programma “Trusted Traveller Program”. Sostiene inoltre che l’esclusione era dovuta ad una ritorsione del Presidente nei confronti dello Stato.

Il direttore legale per le libertà civili, Christopher Dunn, ha dichiarato: “L’amministrazione Trump ha sospeso il Global Entry a New York come ritorsione per la decisione dello Stato di concedere le patenti di guida indipendentemente dalla cittadinanza”.


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Trump vs New York

L’esclusione dei newyorchesi dai programmi di viaggio è arrivata quando Trump ha rinnovato la sua battaglia contro città e Stati che hanno abbracciato le cosiddette “leggi sulle città santuario”. Infatti, nel discorso dello Stato d’Unione del 4 febbraio, Trump aveva criticato New York. Egli incolpava infatti la Grande Mela per le sue politiche di città santuario.

Il giorno seguente, il Commissario per la Sicurezza Nazionale, Chad Wolf, aveva affermato su Fox News che i newyorchesi sarebbero stati esclusi dai programmi di viaggio. La causa dell’espulsione riguardava appunto le politiche dello Stato come città santuario.

Il governatore Andrew Cuomo aveva condannato subito la decisione dell’amministrazione Trump. Questa era in grado di rallentare le procedure di viaggio di almeno 175 mila cittadini. Cuomo aveva inoltre definito la mossa “una forma di estorsione”.

La disputa fra New York e la Casa Bianca si intensificò nel giro di una settimana. Il Governatore deciso così di incontrare il Presidente per trovare un compromesso.

Alla fine, i due riuscirono a trovare un accordo che avrebbe consentito alle autorità federali di accedere ai registri dei veicoli a motore di coloro che chiedono lo status di viaggiatore fidato.

Dopo la sentenza di giovedì, Andrew Cuomo ha dichiarato che è stato anche questo compromesso ad aver reinserito nel programma di viaggio di newyorchesi. Inoltre, ha affermato che i due funzionari del Dipartimento andrebbero accusati e incriminati per fase dichiarazioni.

Infine, Cuomo ha detto: “Sono contento che questo problema si sia finalmente risolto per tutti i newyorchesi”. Ha inoltre dichiarato: “La verità è finalmente emersa. Il governo federale ha fornito ragioni palesemente false per vietare ai newyorchesi il programma Trusted Traveller. Fin dall’inizio è stato un attacco illegale e politicamente motivato”.

Il Tewwt di Cuomo
Il video di Cuomo che accusa i due funzionari
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