Il Covid ha rallentato il 5G in Italia

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Il 5G potrebbe introdurre una vera e propria rivoluzione tecnologica ma, a causa del Covid, questa rivoluzione è rallentata di molto.

Come il Covid ha rallentato il 5G

La pandemia ha causato un boom di connessioni causate dal lockdown e dalla crescente presenza dello smart working, infatti durante le chiusure il volume di traffico dati è aumentato del 57% su rete fissa e del 29% su rete mobile rispetto ai valori registrati al febbraio precedente. Data la situazione, gli operatori sono stati costretti a intervenire per migliorare la rete 4G e mantenere le infrastrutture preesistenti, accantonando momentaneamente il 5G. Oltretutto i problemi burocratici e le lungaggini dettate dalle normative hanno rallentato ancora di più il processo. Nonostante questi problemi il nuovo segnale è stato introdotto: Roma, Milano, Napoli, Torino, Firenze e Bologna. Inoltre Wind3 ha confermato l’attivazione del 5G in aree distanti dai vari capoluoghi: Benevento, Trapani, Isernia, Nuoro, Ravenna e altre.


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Il boom di traffico

Durante la prima ondata pandemica, l’Agcom ha effettuato un monitoraggio del traffico sulle retidi telecomunicazione a cui hanno partecipato 24 operatori di rete fissa (pari al 99% delmercato) e 8 operatori di rete mobile (pari al 97% del mercato). Dall’analisi è emersa chiaramente la correlazione tra l’entrata in vigore delle disposizioni atte a limitare la mobilità dei cittadini italiani e l’aumento del traffico di rete. Durante il lockdown, infatti, il volume di traffico dati è aumentato del 57% su rete fissa e del 29% su rete mobile, rispetto ai valori registrati a febbraio. Allo stesso tempo il traffico voce ha visto un’impennata del 49% da fisso e del 37% da mobile. Con l’inizio della fase 2 i
valori si sono lievemente ribassati, attestandosi a quota +28% su rete fissa e del +15% su rete mobile rispetto ai valori pre-emergenza.

L’impatto mondiale

Il nuovo standard di trasmissione costituisce un’importante opportunità di sviluppo e crescita a livello planetario. Il 5G ha la capacità di abilitare applicazioni avanzate proprie dell’Internet of Things. GSMA stima che le reti 5G porteranno un contributo all’economia mondiale di circa $ 2,2 trilioni tra il 2024 e il 2034. Lo sviluppo verrà guidato da utilities e manifattura (33%), servizi professionali e finanziari (30%), servizi pubblici (16%), Ict e commercio (14%). Le stime indicano che la crescita maggiore interesserà gli Stati Uniti (oltre $ 650 miliardi), seguiti da Europa ($ 480 miliardi) e Cina ($ 460 miliardi).

Il 5G aiuta lo sviluppo economico

Ma il 5G non è solamente uno strumento tecnologico, anzi. Secondo le stime UE la nuova tecnologia genererebbe un ritorno economico da circa 16 miliardi di euro, senza contare i 186mila posti da lavoro. I-Com, istituto per la competitività, think thank con sedi a Roma e Bruxelles ha pubblicato un interessante report di oltre 100 pagine riguardante l’implementazione del 5G in Italia ed Europa. Secondo il rapporto I-Com, l’Italia dovrebbbe accelerare in termini di infrastrutturazione e di offerta di servizi attrattivi all’utenza, incrementando e favorendo gli investimenti nelle reti anche per mezzo di politiche cheagevolino le attività degli operatori di settore.

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