Il Corvo di Poe viene pubblicato il 29 gennaio 1845

0
375

Il 29 gennaio 1845 la poesia Il Corvo di Edgar Allan Poe viene pubblicata per la prima volta sul New York Evening Mirror.

Il Corvo è la poesia principale pubblicata nella raccolta Il corvo e altre Poesie, opera di uno dei maestri indiscussi della letteratura ottocentesca americana, Edgar Allan Poe.

Dopo la sua pubblicazione sull’Evening MirrorIl Corvo riscosse molto successo e apparve in molti periodici, inclusi The American Review, New York Tribune, Broadway Journal, Southern Literary Messenger, London CriticLiterary EmporiumSaturday Courier e il Richmond Examiner.

Il Corvo

Il protagonista e narratore, in pena per la morte della sua amata Lenore, riceve la visita di un corvo che non farà altro che ripetere monotonamente Nevermore (Mai più). Una semplice parola che mette l’amante di fronte alla straziante verità: Lenore non c’è più.

La poesia, celebre per la sua musicalità, è ricca di allitterazioni e rime interne, che insieme al lessico arcaico danno vita a un’atmosfera gotica, densa di morte e misticismo. Pagine laceranti in cui il dolore dell’uomo è perfettamente tangibile.

Il metro base della poesia è l’ottametro trocaico, formato da versi di otto trochei, ovvero coppie di sillabe di cui la prima lunga e la seconda breve.

Tutte le diciotto strofe hanno la stessa forma; il metro costante crea una sensazione di stabilità, in contrasto con il testo attraversato da una crescita esponenziale della tensione.

Ne Il Corvo il narratore ha perduto il suo amore Lenore, un nome importato da una poesia precedente del 1831, Lenore, massiccia rielaborazione di A Paean; entrambe affrontano il tema della scomparsa di una giovane donna.

L’angoscia

Il narratore impara velocemente cosa risponderà il corvo ai suoi quesiti, e sa che la risposta sarà negativa: mai più. Nonostante questo lui continua a porre delle domande nella speranza di ottenere risponde positive. Il corvo però replica sempre nella stessa maniera, accrescendo l’angoscia del protagonista.

La tematica dell’angoscia continua e quella dell’ossessione dell’auto-distruzione (Poe parla di “umana sete di auto-tortura”) dopo la morte di una bellissima donna sono, di per sé, gli argomenti più poetici secondo Poe.

La tortura che l’animale infligge al narratore era già presente nell’animo del narratore; il corvo tira solamente fuori quello che c’era già, togliendogli la solitudine.

Quali lavori ha ispirato Il Corvo?

La poesia ha ispirato numerosi lavori in svariati campi, da quello musicale a quello teatrale e cinematografico.

Freddie Mercury ad esempio compose nel 1974 la canzone “Nevermore”, ispirata proprio alla poesia di Poe.

L’atmosfera gotica della poesia colpì Gustave Doré, che fece delle stupende incisioni illustrative che comparvero a corredo della pubblicazione de Il Corvo ed altre Poesie.

Illustrazione di Doré

Commenti