“Il contadino d’America”: Bill Gates investe 700 milioni di dollari in terreni

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Bile Gates risulta il più grande contadino al mondo con un investimento che ammonta a 700 milioni di dollari. Questo gli è valso pure l’appellativo di Farmer Bill. La situazione è da ricondursi indietro nel tempo, nel lontano 1994, quando il magate di Microsoft, decise di diversificare il suo patrimonio.

Perché Farmer Bill ha deciso di acquistare terreni?

Dal 1994 è Michael Larson ad occuparsi della gestione degli investimenti del colosso Gates. Quando alla moglie venne dato il consiglio di investire in acri di terreno, non credeva fosse una buona idea, ma col senno di poi, lo considera il consiglio migliore mai ricevuto. Comunque grazie a Larson e mediante l’azienda Cascade Investment, Bill Gtes ha deciso di mettere in atto gli investimenti agricoli. Si è mostrato più di una volta attento all’ambiente, il filantropo, ma qualcuno ha ritenuto gusto comprendere se la scelta, non fosse dettata solo da un incremento dello stesso patrimonio, ma andiamo con ordine. Nei primi decenni Gates ha acquistato circa 100 mila acri di terreni. Negli ultimi nei il magnate, ha deciso di stipulare continui accordi e di comprare terreni come se non ci fosse un domani. Nel 2017 ha acquistato più di mezzo miliardo di acri in 9 stati; l’anno successivo, ne ha acquisti altri 14.500 ed in pochi mesi la cifra investita si aggirava attorno ai 690 mila dollari.


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La problematica dei piccoli agricoltori

Come abbiamo accennato, molti si sono chiesti perché Gates fosse così tanto interessato a questa tipologia di investimenti. Da buon imprenditore, la prima affermazione spontanea da fare: sono i soldi. Si crede che il colosso miri ad incrementare un fatturato, già estremamente alto. Ma oltre a questo, quello che preoccupa è dettato dall’industrializzazione dei terreni. Infatti se tale processo dovesse mettersi in atto, piccoli proprietari terrieri rischierebbero il fallimento. Questo darebbe origine ad un ulteriore problematica: la perdita del lavoro. La terra sulla quale viviamo non dovrebbe essere quindi proprietaria di pochi e, di certo, non ledere a coloro che con la stessa si procurano del cibo solo perché hai un capitale da investire e ti chiamo Bill Gates.

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