Il cinema dice addio a Tomas Milian, noto come “Er Monnezza”.

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Nato il 3 marzo 1933 in un piccolo villaggio cubano, sito nei pressi de L’Avana, Tomas Milian – nome d’arte di Tomás Quintin Rodriguez è stato ritrovato morto ieri, 22 marzo, nella sua casa a Miami, dove viveva già da tempo.

La morte è avvenuta per ictus. Lo racconta all’Ansa la sua amica Monica Cattaneo. “La settimana scorsa – aggiunge -, l’ultima volta che ci siamo sentiti, mi chiedeva di riportarlo a Roma perché aveva deciso che voleva vivere a Roma gli ultimi anni della sua vita e morire nella città che aveva visitato l’ultima volta quando era stato premiato alla Festa del cinema di Roma”.

Figlio di un generale dell’esercito del dittatore Machado, Tomas non ha mai avuto un bel rapporto con il padre, condizionato dalla severità del genitore, che arrivò a suicidarsi davanti agli occhi del giovane figlio.

Nel 1955 Tomas si trasferì a Miami, dove studiò inglese e pittura. In seguitò si ritrovò a New York, dove riuscì ad entrare nel famoso Actor Studio di Elia Kazan e Lee Strasberg. Da quì i primi lavori teatrali a Broadway e, nel 1957, una sua partecipazione in una serie televisiva statunitense.

Ma è in Italia che trovò il suo vero e proprio successo: il giovane attore, infatti, firmò un contratto che lo vincolò alla Vides di Cristaldi e tra il 1960 e il 1966 recitò per film di altissimo calibro: Alberto Lattuada, Valerio Zurlini, Luchino Visconti e Pier Paolo Pasolini, ad esempio.

A questo periodo della sua carriera appartengono i ruoli interpretati in molti film assieme con Claudia Cardinale, in opere come I delfini e Il bell’Antonio del 1960, Gli Indifferenti del 1964 e Ruba al prossimo tuo di Francesco Maselli del 1968.

Ma furono gli anni Settanta a regalargli il vero successo, con dei film polizieschi che non vennero giudicati positivamente dalla critica a lui contemporanea, ma che oggi sono dei veri e proprio cult del cinema italiano. Appartengono a questo periodo film come Film come La polizia accusa: il Servizio Segreto uccide di Sergio Martino, con Luc Merenda e Mel Ferrer, Roma a mano armata, con Maurizio Merli, Il giustiziere sfida la città, Milano odia: la polizia non può sparare con Henry Silva e Ray Lovelock e La banda del gobbo.

Ad oggi, però, Tomas Milian viene portato nei cuori di ognuno per due personaggi fondamentali nella sua carriera cinematografica: Nico Giraldi e Sergio Marazzi. Il primo, Nico Giraldi, un marescallo di polizia dai modi burberi, con un background negli ambienti malavitosi. Il secondo, Sergio Marazzi, o meglio detto “Er Monnezza”, un ladro dai modi simpatici e una parlata volgare inconfondibile, dotato di una tuta da meccanico, scarpe da tennis bianche e capelli ricci nascosti da un cappello.

E’ proprio a quest’ultimo personaggio che Tomas Milian decise, nel 2014, di dedicare il titolo della sua autobiografia Monnezza amore Mio .

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