Il Ciclone Medicane in formazione: rischio alluvioni e raffiche da uragano

0
302
Il Ciclone Medicane

Il Ciclone Medicane in formazione: rischio alluvioni e raffiche da uragano e onde di 5-6 metri. I PERICOLI. Appare sempre più probabile che il vortice ciclonico che da giorni insidia la Sicilia e l’estremo Sud dell’Italia si trasformi in un Medicane.

Il termine Medicane sta per Mediterranean Hurricane e indica un cosiddetto uragano mediterraneo, un fenomeno molto raro per cui un ciclone che si forma sul Mediterraneo assume delle caratteristiche simili a quelle di un ciclone tropicale, (è infatti detto anche TLC, Tropical Like Cyclone), con un‘occhio” al centro della circolazione, forti piogge e venti eccezionalmente intensi.

Le previsioni non sono ancora sicure?

Come ci spiega il meteorologo Rino Cutuli, la formazione di un Medicane è «una delle evoluzioni meteorologiche più complesse da descrivere da parte dei modelli fisico-matematici i quali, ormai a pochissime ore dall’evento, restano ancora parecchio discordanti tra di loro: anche le minime oscillazioni nella simulazione di questo fenomeno così piccolo, ma molto pericoloso, possono portare ad effetti ben diversi in termini di intensità e di aree geografiche coinvolte. Come si suol dire, i dettagli fanno la differenza».

L’allerta però è massima, con grande preoccupazione per le nostre regioni dell’estremo Sud: «le prossime 36-48 ore saranno molto difficili – avverte Cutuli – in particolare ci preoccupa la fascia temporale compresa tra la mezzanotte di giovedì e la mezzanotte di venerdì, quando il centro del ciclone risalirà verso nordovest rinvigorendosi, fino a portarsi poco distante dalla costa ionica siciliana nella tarda mattinata di venerdì, risalire in serata fino allo Stretto di Messina e le Isole Eolie, per poi dirigersi nuovamente verso il mar Ionio e indebolirsi progressivamente nel corso della giornata di sabato».

«A causa della grande instabilità del vortice – sottolinea il meteorologo – anche a poche ore dagli eventi descritti la traiettoria resta affetta da significativi margini di errore».

Novembre sconvolgente: prima caldo poi freddo meteo scatenato

Nuovo violento maltempo colpirà tra la Calabria e la Sicilia

Allerta uragano Medicane: scuole chiuse fino a venerdì a Catania

Quali sono i pericoli maggiori legati al Medicane?

Dopo la pausa di queste ore, è attesa una ripresa e una intensificazione dei fenomeni a partire dalla Sicilia orientale nel corso della prossima notte, con il rischio di piogge torrenziali, intensi nubifragi e possibili nuove alluvioni. Pesantemente coinvolte le province di SiracusaCataniaMessina (sia lato ionico che tirrenico), ma con una estensione delle precipitazioni anche verso ovest, dunque in parte anche verso l’Ennese e il Palermitano tra la sera di venerdì e le prime ore di sabato. Per la Calabria lo stesso rischio riguarderà il settore ionico e quello meridionale, in particolare il Reggino. Difficile fare una stima attendibile, ma non possiamo escludere quantitativi di pioggia anche superiori ai 150 mm nell’arco delle 24 ore.

A suscitare preoccupazione anche il vento:

Le raffiche saranno estremamente forti intorno all’occhio del ciclone, tra il settore est del Canale di Sicilia e lo Ionio: potranno sfiorare i 110-120 km orari, dunque un’intensità tipica a quella dei venti di un uragano.
Raffiche di tempesta sferzeranno l’area tra il sud della Calabria, il settore ionico della regione e la Sicilia orientale, dove si potranno sfiorare i 90-100 Km orari.

Ne conseguirà un’ulteriore intensificazione del moto ondoso: il mare sarà fino a molto agitato o grosso intorno al centro della profonda depressione, con onde che potranno addirittura superare i 5-6 metri di altezza. Ma anche lungo la costa ionica meridionale, tra Calabria e Sicilia, il mare diverrà localmente agitato e non si possono escludere delle mareggiate.

Fonte: Centro Meteo Europeo