Il cibo del futuro: dai micrortaggi agli insetti

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Quale sarà il cibo del futuro? Seeds&Chips, the Global Food Innovation Summit, già nel 2017 aveva acceso i riflettori sul tema, presentanto alimenti nutrienti e sostenibili. Alcuni esempi? Farina di grilli, micrortaggi, bacon vegano e gamberi di alghe.

Il Cibo del Futuro e l’Europa

Le Nazioni Unite hanno stimato che entro il 2050 la popolazione mondiale sarà di circa 9,7 miliardi. Ne segue che la produzione alimentare dovrà raddoppiare, riducendo gli sprechi e scegliendo alternative alimentari sostenibili. Le due startup italiane Addento e Mi Green Food e le internazionali Seamore Food e New Wave Foods stanno lavorando proprio in questa direzione. La sperimentazione sui cibi derivanti dagli insetti è già in atto da qualche anno, grazie alle loro elevate proprietà nutritive. L’apporto proteico che dona è paragonabile a quello di pesce e carne se non superiore. Oggi nel mondo almeno 2 miliardi di persone mangiano insetti, in Africa, Asia e America centrale.


Insetti commestibili, li vedremo presto nei supermercati?


I micrortaggi

Allo stesso tempo è stata avviata la produzione di micrortaggi, definiti “super food” in quanto presentano elevate concentrazioni di vitamine C, E e K e antiossidanti. La concentrazione di gusto e nutrienti di queste piantine giovanissime, raccolte a pochi giorni dalla germinazione, è molto più elevata (dal 4 al 40% in più, dicono studi americani, e non sono necessari fitofarmaci, grazie ai vantaggi di un ambiente controllato). Infine le alghe sono tra gli alimenti più ecosostenibili, per la cui produzione serve solo l’energia solare, niente terra, acqua o pesticidi.