Il chip sulla Ford? Lo installa il concessionario

La casa americana sta valutando di affidare ai rivenditori l'onere di installare i semiconduttori

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La crisi dei chip sta facendo impazzire la Ford, che sembra aver tirato fuori l’ultima follia. Secondo quanto riportato da Automotive News, la casa americana starebbe pensando di far installare i semiconduttori ai concessionari, per alleggerire il carico della propria produzione. I rivenditori riceverebbero una compensazione per il lavoro, nonché un veloce corso di formazione per fare le installazioni. Tuttavia, la stessa Ford a Car And Driver ha definito questa voce “prematura”, affermando che “Stiamo esplorando una serie di opzioni diverse, mentre lavoriamo per consegnare i veicoli ai concessionari e ai clienti il più velocemente possibile“.

Ford: cos’è questa storia dei chip installati nelle concessionarie?

La notizia è stata riportata, dicevamo, da Automotive News, il quale ha interpellato due rappresentanti della casa statunitense rimasti anonimi. Secondo gli insiders, la Ford ha già assemblato migliaia di veicoli senza chip, che ora restano fermi nei piazzali fuori dalle fabbriche. Ma lo spazio in quei parcheggi si sta velocemente esaurendo, ed i vertici dell’Ovale Blu devono trovare un sistema per sistemare quelle vetture. Quindi l’idea è di spedire i veicoli ai rivenditori, chiedendo loro d’installare i tanto preziosi quanto introvabili semiconduttori. La casa avrebbe proposto una compensazione economica in cambio del lavoro extra. Inoltre, i meccanici che lavorano nelle concessionarie riceveranno un corso di formazione gratuito su come installare il benedetto componente. L’installazione richiede un’ora di lavoro per ogni vettura.

Tuttavia, ci sono degli ostacoli da superare. Ad esempio, chi si assume la responsabilità del veicolo non ancora assemblato, in caso di danni? Secondo gli insider, la Ford non ha ancora chiarito se questi modelli, non ancora pronti per la vendita, saranno sotto la responsabilità sua, o se sarà tutto a carico dei rivenditori. È un dettaglio non da poco, perché questi veicoli rappresentano un costo, e in caso di danno sarà difficile compensare la perdita. Non a caso, i rappresentanti hanno raccontato ad Automotive News che i concessionari hanno espresso preoccupazione sul tema. A questo punto, sorge la domanda: ma perché devono essere gli altri a sobbarcarsi le responsabilità per un problema che hanno creato le case?


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