Il centrosinistra risponde alla rosa di nomi del centrodestra

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Non si sono fatte attendere le reazioni del centrosinistra in seguito alle proposte di Salvini e i suoi alleati. Per Letta i nomi della rosa del centrodestra sono di qualità, ma è probabile che all’interno dello schieramento venga fatta una “controproposta” di nomi

L’esigenza per il centrosinistra di trovare un accordo sui nomi

Dallo schieramento di centrosinistra emerge l’esigenza di convenire quanto prima su un candidato comune, poiché l’Italia non può aspettare: “La nostra proposta è di terminarla con i tatticismi, di chiuderci in una stanza e trovare un’intesa”, ha detto Letta. Della stessa opinione Roberto Speranza, che dice di voler evitare uno scontro tra fazioni, così come avvenne nel 1455 in Inghilterra tra i Lancaster e gli York: “non abbiamo voluto la guerra delle due rose”, dice il Ministro della salute. Alla tranquillità auspica invece Di Maio: “Fateci lavorare, sono ottimista“.

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Conte: “L’Italia non ha tempo da perdere

Ad una soluzione pacifica auspica il leader del M5s, sottolineando la scelta di non proporre nomi: “Oggi abbiamo deciso di non presentare una rosa di nomi. In questo modo acceleriamo il dialogo con il centrodestra con l’impegno di trovare nelle prossime ore una soluzione condivisa. L’Italia non ha tempo da perdere. Non è il momento del muro contro muro

La posizione del deputato Pd Boccia

Più perentoria e netta nel centrosinistra la posizione di Boccia, il quale dice di aver apprezzato la qualità dei nomi proposti dal centrodestra, ma non vede spazi di dialogo su di essi: “Abbiamo apprezzato l’invito al dialogo del centrodestra. Ovviamente non possiamo condividere una terna di nomi scelta direttamente dal centrodestra ma insisteremo per la ricerca del nome del presidente che garantirà l’unità nazionale. Abbiamo proposto per questo un tavolo con delegazioni ristrette che dovrà essere convocato in seduta permanente. Anche Bocciaauspica al dialogo: “Non ci stancheremo mai di cercare il dialogo – aggiunge Boccia – per fare sì che la maggioranza che sostiene il governo Draghi, e in generale maggioranza e opposizione presenti in parlamento, sostengano l’elezione del presidente di tutte e tutti gli italiani

La trattativa è durata fino a tarda serata tra i leader del centrosinistra

L’impressione che la rosa del centrodestra abbiano nascosto la presenza di altri veri candidati è emersa dopo qualche ora: Renzi dichiara che è stato un atto di mancanza di rispetto da parte del centrodestra il fatto di non aver proposto il nome della Casellati e poi aggiunge che i nomi del centrodestra costituiscono un passo avanti, ma che non verranno sicuramente eletti: “Bisogna fare presto e il centrodestra ha messo nomi di livello, ma domani non credo li voteremo. Si è fatto un passo in avanti, però non credo che saranno i candidati che usciranno. La partita vera adesso diventa tra giovedì e venerdì”. Riguardo a Mario Draghi, Renzi pensa che sia ancora in gioco. Così il leader di Iv a Cartabianca su Raitre“Non penso che comunque vada Draghi rischi di lasciare il governo. Io però non sono convinto che la partita sia chiusa, secondo me Draghi è ancora in pista per fare il presidente della Repubblica