Il centrodestra in Sicilia sembra andare verso le primarie, in vista delle regionali del prossimo autunno. Ieri si è tenuto un incontro nei locali dell’Assemblea ragionale siciliana al quale hanno preso parte i movimenti autonomisti, #Diventerà Bellissima di Nello Musumeci, Forza Italia, Cantiere popolare e Fratelli d’Italia. Quanti hanno preso parte all’incontro hanno scelto una data indicativa per tenere le primarie, il 2 Aprile, ed hanno stilato un regolamento regionale sulle modalità di svolgimento di queste consultazioni.

Il centrodestra ha la volontà di tendere la mano verso altri elementi e forze politiche che si riconoscono nelle stesse idee di questo schieramento e con quanti ancora vorranno entrare nella colazione è disposto a discutere, per queste ragioni  le modalità del voto sono ancora modificabili non essendo ancora fissate definitivamente le regole e la data delle primarie.

I candidati alle primarie del centrodestra per la presidenza della regione Sicilia dovrebbero essere: l’avvocato Gaetano Armao, del Movimento indipendentista Sicilia Nazione; l’europarlamentare Salvo Pogliese per Forza Italia; Nello Musumeci per #Diventerà Bellissima; nei giorni scorsi si è ventilata anche la possibile candidatura anche di Angelo Attaguile di Noi con Salvini.

Era stata annunciata per domenica 29 Gennaio, poi spostata a giorno 4 Febbraio, l’apertura della campagna di Nello Musumeci, che ha scelto la città di Caltagirone come prima tappa. La scelta di questo comune non è casuale, infatti è la città in cui è stato eletto sindaco Gino Ippolito, da sempre vicino al leader di #Diventerà Bellissima, ma soprattutto Caltagirone è il comune in cui il centrodestra  ha ritrovato unità con il coinvolgimento di movimenti civici, non a caso c’è chi parla di “modello Caltagirone”.

Nello Musumeci, tramite il suo profilo Facebook ha detto che questo è “un percorso di coerenza e di impegno , convinti di aver il dovere morale e politico di proseguire sulla strada  che abbiamo intrapreso per offrire ai Siciliani la possibilità di far tornare la Sicilia  grande”.

La Sicilia si presta ad essere, come tradizione politica vuole, quel laboratorio di idee politiche che è stata sempre, inaugurando forse una nuova era del centrodestra con l’utilizzo delle primarie, che non è stato uno strumento  che appartiene alla cultura politica di questa coalizione politica.

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