Il cardinale Ruini attacca Bergoglio e dialoga con Salvini e Meloni

0
1519

Critica il Papa e attacca Bergoglio il cardinale Ruini. Lo fa nell’ intervista al Corriere della Sera dove traccia il declino della Chiesa e il ruolo di Papa Francesco. “Questo declino non può che preoccupare, occorre reagire. Un compito che spetta ai laici credenti, ma anche alla Chiesa come tale.” E spiega come i valori storici della chiesa, quali la famiglia e la difesa della vita, “fanno assai meno parte di prima dell’agenda politica del Vaticano”.Ma aggiunge: “Non sono spariti, e nemmeno lo potrebbero. Nel contesto dell’Occidente contemporaneo sono inevitabilmente oggetto di dibattito. E’ di pochi giorni fa una buona notizia, almeno dal mio punto di vista. La Santa Sede ha ribadito con forza il rifiuto all’eutanasia“.

Declino politico culturale della Chiesa

“La dimensione culturale è strettamente legata alla fede e la dimensione politica ha un ovvia connessione con quella culturale”, sottolinea il cardinale Ruini.

Il movimento internazionale contro Bergoglio

Riuni ammette anche l’esistenza di un movimento internazionale contro Bergoglio “con varie accentuazioni e sfaccettature”. E ci tiene a puntualizzare che “solo pochi possono essere considerati contro Papa Francesco“. Ad esempio, “non tutti coloro che hanno formulato qualche critica con intenti costruttivi”. E “criticare Papa Francesco non significa essergli contro”.

Ruini: ” No ad un partito cattolico italiano a favore di Conte”

Boccia un partito italiano cattolico a favore di Giuseppe Conte, “I cattolici devono puntare sui contenuti dell’azione politica, individuati anche alla luce di una visione cristiana dell’uomo e della società, e devono collaborare con chi, cattolico condivide tali contenuti. Oggi in larga misura manca un’ attenzione alla visone cristiana”.

Ruini lancia un appello a Salvini e Meloni

E poi sottolinea l’importanza del dialogo con i leader politici come Giorgia Meloni e Salvini. “Non mi sono pentito affatto di aver auspicato un dialogo con Salvini. Dialogare bisogna. A Salvini e Giorgia Meloni, che adesso meritamente è sulla cresta dell’onda, vorrei dire che se vogliamo fare il bene del paese e arrivare al governo devono sciogliere il nodo dei loro rapporti con le forze che sono stabilmente alla giuda dell’Unione Europea”.