Il blocco USA contro Cuba condannato dalla Comunità Internazionale

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Il blocco USA contro Cuba

Reagisce la Comunità Internazionale sull’ulteriore blocco economico USA contro Cuba. Le nuove sanzioni emesse dal Dipartimento del Tesoro degli USA violano il Diritto Internazionale.

La Russia condanna l’ulteriore blocco USA contro Cuba

La Russia ha ribadito la sua ferma condanna dell’applicazione di sanzioni unilaterali da parte degli USA, ribadendo di essere contrari alle sanzioni unilaterali e che le restrizioni possono essere legittime solo se approvate dall’Onu. L’attuale amministrazione statunitense ha fatto rivivere la Dottrina Monroe, la applica pienamente in quegli aspetti che le convengono per schiacciare la sovranità e l’indipendenza dimostrata dagli Stati.

Queste azioni hanno come scopo di imporre la propria politica su quelle nazioni nell’interesse della posizione degli USA, Naturalmente, per impadronirsi delle ricche risorse della regione attraverso azioni al di fuori del quadro giuridico delle relazioni commerciali.

Le sanzioni USA sono illegittime perché possono essere applicate solo su decisione dell’ONU e del diritto internazionale, azione che tiene conto degli interessi di un gruppo di nazioni. Russia ha osservato le misure applicate a Cuba durante l’amministrazione di Barack Obama, ma si trattava di una politica diversa da quella attuale, ha aggiunto.

Per questo motivo la Russia ritiene che non si tratta di una politica a livello statale. Né di una politica che risponde agli interessi del popolo statunitense. Questa politica è al servizio di un gruppo politico specifico.

Tutto in questo caso dipende dalla posizione delle nazioni della regione e dalla loro capacità di cedere alle pressioni degli USA.

Ammirabile il sostegno espresso da alcuni Paesi alla politica di sanzioni di Washington contro il Venezuela, il Nicaragua e Cuba.

Fermare il Paese che le impone è impossibile e l’unica regola è mantenere la sovranità, la legalità, il rispetto del diritto internazionale e l’indipendenza, basata su strumenti democratici di cui Washington parla tanto.


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I paesi africani chiedono all’ONU di porre fine alle sanzioni a Cuba

Namibia e Kenya hanno chiesto mercoledì, nel dibattito dell’Assemblea Generale dell’Onu, di porre fine al blocco che gli USA che da oltre 60 anni mantengono contro Cuba.

Il presidente della Namibia Hage Geingob nel video presentato in plenaria esprime preoccupazione per la continuazione del blocco economico degli USA contro Cuba.

Continuiamo ad esprimere il nostro sostegno al governo di Cuba e al suo popolo e chiediamo la revoca incondizionata del blocco statunitense e il rispetto della sovranità di quel Paese caraibico“. Il leader ha aggiunto: “Nello spirito della creazione di un mondo giusto, pacifico e unito in cui promuoviamo la pace e la coesistenza armoniosa tra tutte le nazioni. La Namibia attende il giorno in cui le relazioni tra gli USA e Cuba saranno pienamente ripristinate“.

Nel frattempo, anche il presidente del Kenya Uhuru Kenyatta ha respinto il blocco statunitense contro Cuba. Kenyatta al il dibattito generale dell’Onu ha detto: “Vogliamo fare un appello speciale per la fine del blocco economico, degli USA contro Cuba”

Martedì, il presidente del Sudafrica Cyril Ramaphosa ha chiesto di porre fine al blocco economico e commerciale degli USA contro Cuba. Sostiene anche la fine delle sanzioni economiche statunitensi contro lo Zimbabwe e il Sudan.

La Francia ripudia il blocco USA contro Cuba

La sinistra francese e l’associazione CUBA SI France hanno condannato le recenti misure adottate dal presidente americano Donald Trump per rafforzare il blocco contro l’isola. Una crociata che si è inquadrata nello scenario elettorale del nord del Paese.

Michel Taupin, portavoce dell’organizzazione, ha avvertito: “Gli USA si scatenano in prossimità delle elezioni presidenziali americane. L’impero intensifica la sua politica crudele e criminale contro il popolo cubano“. Michel Taupin, ha sottolineato che: “Trump non esita a congratularsi con se stesso per il sostegno della più ridicola mafia anti-cubana. Ricevendo alla Casa Bianca i veterani della brigata mercenaria 2506, schiacciata a Playa Giron dal popolo cubano nell’aprile del 1961″.

Secondo l’associazione, fondata nel 1991, la manovra fa parte dell’obiettivo del Presidente di vincere nello stato strategico della Florida nelle elezioni del 3 novembre.

Taupin ha affermato che: “la giustizia, la ragione e la verità sono al fianco del popolo cubano, che vincerà con l’appoggio dell’immensa maggioranza dell’umanità“.


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La Cina considera il blocco USA contro Cuba come bullismo politico

Il consigliere di Stato e ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha detto che la Cina si oppone alla soppressione politica degli USA e alle sanzioni economiche contro Cuba.

Il comportamento politico come il bullismo USA è impopolare.

La Cina sarà sempre al fianco del popolo cubano nella sua lotta per la salvaguardia della sovranità nazionale e dei legittimi interessi e si opporrà all’ingerenza straniera. Continuerà a fornire assistenza nell’ambito della sua capacità di sostenere lo sviluppo economico e sociale di Cuba.

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