Il Belgio esclude Huawei: sceglie Nokia per il 5G

Il Belgio esclude Huawei e sceglie Nokia per il 5G. L'azienda cinese è fuori dal cuore dell'Unione Europea

0
244
Il Belgio esclude Huawei: sceglie Nokia per il 5G

Il Belgio esclude Huawei, questa è una cattiva notizia per la grande azienda cinese. Infatti, il paese europeo ha preferito Nokia per la costruzione delle infrastrutture 5G. Pian piano Huawei sta uscendo dal panorama europeo, con grandi conseguenze nello scontro fra USA e Cina.

Il Belgio esclude Huawei e sceglie Nokia

Proximus e Orange sono i due principali operatori di telecomunicazioni del Belgio. Le aziende hanno recentemente annunciato di essersi rivolte a Nokia per la costruzione delle infrastrutture 5G, escludendo in questo modo Huawei. Questo annuncio, non è stata l’unica cattiva notizia per l’azienda cinese. Proximus, ha infatti dichiarato che intende togliere progressivamente tutti i prodotti Huawei, sostituendoli con equipaggiamenti di Nokia ed Ericsson.

Definitivamente escluso Huawei

Questa notizia ha definitivamente escluso Huawei dal panorama europeo. Infatti, il Belgio è considerato dal punto di vista delle telecomunicazioni come il cuore dell’Unione Europea, data la presenza del quartier generale della Nato e delle principali istituzioni europee. L’analista danese John Strand ha osservato che: “Il Belgio si è appoggiato al 100% su fornitori cinesi per le sue reti radio e le persone che lavorano per la Nato e per l’UE hanno effettuato chiamate su queste reti. Gli gli operatori stanno mandando un segnale riguardo l’importanza di avere accesso a reti sicure”.

La reazione dell’America

Il segretario di stato americano Mike Pompeo ha recentemente incontrato alcuni dei leader più importanti d’Europa. Tra questi, anche Giuseppe Conte. Il suo fine era quello di convincere più paesi possibili all’esclusione dell’azienda cinese nella costruzione delle reti 5G. Naturalmente, gli USA ha anno accolto con grande soddisfazione la notizia del Belgio. Il sottosegretario del Dipartimento di Stato, Keith Krach ha riferito: “è un’ulteriore conferma della spinta globale verso fornitori affidabili”. Le aziende belghe coinvolte hanno respinto qualsiasi possibile rilevanza politica nella propria scelta. E’ stata proprio Proximus a riferire di aver fatto la sua scelta sulla base di svariati criteri. Tra questi ricorrono quelli tecnologici, operativi, finanziari e ambientali, ma sicuramente, non politici.

Commenti