Il 4 settembre 1998 nasce la società Google: inizia l’era del web

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Il 4 settembre 1998 viene fondata la società Google.

Quando il 4 settembre 1998 Sergey Brin e Larry Page fondarono ufficialmente la nuova società Google, gran parte dell’opinione pubblica probabilmente non diede importanza alla notizia. Coloro i quali non si interessavano di economia e affari, infatti, quasi certamente non diedero alcun peso alla nascita di un altro progetto finanziario, ma in realtà da quel momento sarebbe cominciata una rivoluzione digitale che avrebbe cambiato la vita di tutti. Con l’affermazione del motore di ricerca, infatti, si diede il via all’uso di massa del web per reperire informazioni, per motivi di lavoro o anche per semplice svago online.

I due imprenditori statunitensi avevano già registrato il dominio un anno prima, il 15 settembre 1997, ma l’avvio ufficiale della società si verificò proprio al momento della sua fondazione ufficiale. In poco più di vent’anni Google è riuscito a imporsi come il motore di ricerca più famoso e utilizzato al mondo, diventando una sorta di colonna portante per tutti gli utenti di internet, soprattutto nel mondo occidentale. E i fatturati in crescendo dell’azienda sono la prova lampante del suo successo.

Page e Brin il 4 settembre 1998 fondano Google.

Da quel 4 settembre 1998 la multinazionale statunitense è gradualmente cresciuta e ha ampliato il suo raggio d’azione. Infatti non si è limitata ad essere un punto di riferimento per le ricerche online, ma ha avviato altri progetti ad esempio per catalogare fotografie, diffondere notizie o mettere a disposizione mappe utili per gli spostamenti (il famoso Google Maps). È arrivata poi la posta elettronica con Gmail e l’acquisizione di YouTube per i video. Page e Brin hanno anche provato a fare concorrenza a Facebook lanciando un social network, Google+, ma questa è stata un’idea infelice, e non a caso la piattaforma è stata chiusa.

Google: dalla fondazione del 4 settembre 1998 alle beghe giudiziarie

Da quel 4 settembre 1998 Google è cresciuta esponenzialmente: Alphabet, la holding di cui fa parte l’azienda di Mountain View, è arrivata a fatturare 140 miliardi di dollari, affermandosi come una delle realtà più ricche del settore insieme a Microsoft, Amazon e Apple. La storia della scelta del suo nome è alquanto curiosa: Page e Brin erano alla ricerca di una soluzione che fosse in grado di chiarire la finalità del progetto, quella di reperire e organizzare le innumerevoli informazioni che circolavano sul web.

Entrambi optarono allora per un nome già esistente, googol, introdotto per la prima volta dal nipote del matematico americano Edward Kasner per simboleggiare il numero 1 seguito da 100 zeri. I fondatori del motore di ricerca pensarono che questa denominazione rendesse al meglio il senso dell’infinita quantità di materiale circolante online e si misero d’accordo per chiamare Googol la loro azienda. Tuttavia, non sapendo come si scrivesse, al momento della registrazione del marchio scrissero Google. Quando furono avvisati che avevano sbagliato la trascrizione il dominio era ormai già stato avviato e quindi decisero di non cambiare nulla. E quest’errore gli avrebbe portato fortuna.

Alti e bassi di Google dal 1998 ad oggi.

La storia di Google iniziata ufficialmente con la costituzione della società il 4 settembre 1998 non è fatta ovviamente solo di successi. In questi anni, infatti, il colosso del web ha dovuto fare i conti con alcuni problemi e polemiche che in alcuni casi sono sfociate in multe salate da pagare. Ad esempio, spesso l’azienda si è ritrovata nell’occhio del ciclone per l’uso improprio dei dati personali degli utenti che, soprattutto nei primi anni di vita del motore di ricerca, non venivano informati di questa pratica. Allo stesso tempo, in alcune circostanze i vertici della multinazionale statunitense sono stati accusati di non impegnarsi al massimo per contrastare la diffusione delle fake news.

Google lancia Currents e abbandona Google+

Tra i problemi maggiori che ha dovuto affrontare Google, ci sono stati quelli relativi al settore fiscale, con le autorità giudiziarie di diversi Paesi (soprattutto europei) che l’hanno accusata di aggirare le norme sul Fisco per eludere il pagamento delle imposte nei vari Stati in cui normalmene fattura. Bisogna sottolineare che queste polemiche hanno investito anche altre grandi realtà del web. Nel luglio del 2018, invece, il colosso di Mountain View ha dovuto pagare una multa di 4,3 miliari di euro, poiché l’Unione Europea ha stabilito che avesse fatto abuso di posizione dominante.

Un anno prima, nel 2017, l’azienda di Page e Brin aveva dovuto versare 2,4 miliardi di euro per le attività di shopping e comparazione, mentre nel 2019 è stata sanzionata per una somma pari a 1,49 miliardi per violazione delle regole sulla concorrenza. Nello specifico, pare che – attraverso la piattaforma AdSense – Google abbia imposto delle clausole restrittive nei contratti stipulati con altri siti web, affinché i principali competitor non potessero inserire pubblicità sulle loro piattaforme. Infine anche YouTube ha dovuto pagare una sanzione da 200 milioni per aver violato la privacy dei minorenni.

Insomma, tra progetti di grande successo e qualche momento critico, è fuori di dubbio che la fondazione della società Google il 4 settembre 1998 abbia rappresentato non solo un momento di grande importanza nel mondo dell’alta finanza, ma anche un punto di svolta nella diffusione e nell’uso quotidiano del web.

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