STOP AL FUMO: IL 31 MAGGIO E’ LA GIORNATA MONDIALE SENZA TABACCO

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Stop al fumo. Il 31 Maggio a quest'anno si celebra la giornata mondiale senza tabacco

Il 31 Maggio è la giornata mondiale senza tabacco. Quasi ogni giorno l’umanità si è organizzata una rimembranza: per il cancro, per il malato, per la salute, per la SLA, per l’infarto,ecc. Ma nonostante questo giorno e tutti i rischi oramai super-noti del fumo, ancora oggi un italiano su cinque è un fumatore. Inoltre questa “malsana” abitudine è in crescita tra i giovani negli ultimi anni anche grazie anche alla sigaretta elettronica.

GIORNATA MONDIALE SENZA TABACCO: STORIA DI UN VIZIO MORTALE

In questa giornata mondiale senza tabacco vediamo da dove è iniziata questa “malsana abitudine” secondo i moniti dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS).  La storia del fumo e delle sigarette inizia da strumento religioso per diventare droga di Stato. ll fumo, infatti, all’inizio delle civiltà umane, non era oggetto di consumo di massa ma era un’esclusiva dei sacerdoti. Quelli Maya e Atzechi, già verso il mille a.C., soffiavano il fumo verso il Sole e in direzione dei punti cardinali per comunicare con le divinità.

Il fumo di tabacco è stato descritto per la prima volta all’epoca della scoperta dell’America da cronisti come Bartolomeo de Las Casas. Era usuale fra i Taino, popolazione precolombiana che abitava l’attuale Santo Domingo. Le foglie della Nicotiana Tabacum, appartenente alla famiglia delle solanacee come le patate e i pomodori, venivano anche masticate o sniffate in polvere per usi più comuni, con presunti poteri curativi. Inoltre il tabacco mischiato con cenere veniva usato come gomma da masticare. Lo usano ancora oggi così gli Yanomami del Brasile con effetti positivi sul PH della bocca e sulla salute dei loro denti.

IL TABACCO ARRIVA IN EUROPA E INIZIA LA PESTE DEL FUMO

Dall’America il tabacco fece il suo ingresso in Europa, portato dai compagni di Cristoforo Colombo, in particolare da Rodrigo de Jerez. Nel 1560 un ambasciatore portoghese in Francia, Jean Nicot, promosse il tabacco come pianta medicinale ed infatti da lui viene il nome del principio attivo, la nicotina. Già nel XVII secolo gli inglesi iniziarono a fare fruttare il fumo del tabacco che trovava consumatori in forma di sigari o di tabacco per pipa. Questo uso non era solo fra i soldati, ma anche fra gli intellettuali come scrittori, poeti e pittori. In questo modo volevano anche contestare i costumi rigidi dell’epoca.

Era usanza fra i borghesi invitati a cena di ritirarsi a fumare in una sala con una giacca fornita dall’ospite, chiamata appunto smoking. Quando poi si tornava in sala da pranzo si lasciava questa giacca e ci si rimetteva la propria, che non puzzava di fumo per non dare fastidio agli altri invitati.

Invenzione della sigaretta

Si era ancora fermi all’uso di pipe e sigari. In seguito è dilagata senza limiti la “peste del fumo” con le sigarette. Un giorno del 1832 i soldati musulmani turchi, che stringevano d’assedio la città di San Giovanni d’Acri, provarono a infilare il tabacco nei cilindri di carta in cui veniva conservata la polvere da sparo e li accesero per fumare. Inventarono così per caso la sigaretta, il virus più efficiente della pandemia del fumo. E così dalla Turchia alla Gran Bretagna, dalla Francia alla Germania le macchine della rivoluzione industriale iniziarono a confezionare milioni di sigarette.

La sigaretta trovò subito terreno fertile per la diffusione. Questo perchè era considerata come una sorta di doping per i soldati al fronte un po’ per gli effetti tonici della nicotina e un po’ per le antiche doti magico-taumaturgiche del tabacco. Durante la guerra civile americana comparve prima fra i soldati confederati, poi anche fra quelli dell’Unione, un tipo di sigaretta con un tabacco più chiaro. Questo era selezionato da un coltivatore della Virginia, era di gusto più leggero e aromatico ma anche in grado di creare più dipendenza.

L’industria della sigaretta

Questo è stato un promettente mezzo di diffusione per l’industria delle sigarette che alla fine della guerra di secessione dilagò ovunque. Nel 1880 apparve infine una macchina capace di garantire prezzi bassi per la produzione di grandi quantità di sigarette. La pubblicità contribuì inoltre alla diffusione come consigliando per esempio l’uso della sigaretta per mantenere la linea al posto di consumare dolciumi. Per dare l’esempio, nei film girati fra la Prima e la Seconda guerra mondiale i divi fumavano quasi tutti. Negli anni Cinquanta e Sessanta, con la scusa del realismo, attori, cantanti, e scrittori comparivano con la sigaretta dappertutto, a teatro, al cinema e anche nel piccolo schermo di casa. Le sigarette avevano definitivamente trasformato l’usanza sacra del fumo in un vizio quotidiano per le masse e in una droga di Stato.

GIORNATA MONDIALE SENZA TABACCO: LE PRIME OSSERVAZIONI SUGLI EFFETTI NOCIVI DEL FUMO

In questa giornata mondiale senza tabacco ricordiamo che già negli anni venti, il patologo Leo Buerger, viennese naturalizzato statunitense, ebbe un primo barlume dei danni nocivi del fumo. Egli osservò la cosiddetta “malattia delle vetrine”, quella dei pazienti costretti a fermarsi facendo finta di ammirare la mercanzia. Questa colpiva solamente i maschi e sospettò che il fumo, allora praticato solo da essi, fosse la causa della malattia delle arterie che per anni ha preso il suo nome (morbo di Buerger). In quegli anni nessuno approfondì il problema benchè altri disturbi e malattie cominciassero a incriminare quel piacevole vizio. Il primo rapporto scientifico sui danni complessivi del tabacco di una certa rilevanza è quello effettuato al Royal College of Phisicians di Londra, pubblicato nel 1962 con il titolo “Smoking and Healt” (fumo e salute).

Il rapporto Terry

Il documento, più ampiamente pubblicizzato dai mass media che fece grande presa sull’opinione pubblica fu il “Rapporto Terry” del 1964. L’11 gennaio 1964 Luther Terry, massima autorità sanitaria del governo federale degli Stati Uniti, dimostrò che il fumo provocava malattie e poteva uccidere, invitando il governo a intervenire al più presto. Prima di quel giorno le multinazionali sembravano intoccabili e l’industria del tabacco fece addirittura una massiccia campagna pubblicitaria per smentire il collegamento tra fumo e cancro. Il Rapporto Terry rappresentò l’occasione, invece, del primo impegno diretto dello stato contro la potente lobby delle sigarette. Infatti sui pacchetti cominciarono ad apparire i primi avvisi, le pubblicità furono bandite, le tasse sulla vendita alzate e furono messe nuove restrizioni sui luoghi in cui si poteva accendere una sigaretta.

Luther Terry

https://www.periodicodaily.com/31-maggio-in-tutto-il-mondo-si-celebra-la-giornata-senza-tabacco/

Le malattie legate al fumo delle sigarette

In questa giornata mondiale senza tabacco ricordiamo che il fumo delle sigarette viene collegato dalla maggior parte delle persone al cancro e soprattutto a quello del polmone. Questo costituisce solo uno dei maggiori problemi di salute provocati dal tabacco. Infatti l’uso del tabacco (il Tabagismo) può provocare in sintesi:

1. malattie dell’apparato respiratorio come la bronchite cronica (infiammazione cronica dei bronchi) e l’enfisema polmonare (distruzione degli alveoli polmonari e quindi menomazione permanente della funzionalità respiratoria).

2.malattie dell’apparato circolatorio come l’infarto, l’angina pectoris, l’artrite agli arti inferiori o gli ictus cerebrali.

3. malattie dell’apparato digerente come il cancro della bocca e dell’esofago e il raddoppio del rischio di ulcera gastrica e duodenale.

4. disturbi della gravidanza come l’ aumento della percentuale di aborti, l’ aumento del rischio di mortalità perinatale, un consistente ritardo della crescita fetale e l’aumentato rischio di malformazioni congenite.

Ma l’elenco delle malattie  è molto molto più lungo. In questi più di cinquant’anni dal Rapporto Terry la lotta al tabagismo ha dato i suoi frutti ma non è abbastanza. Anche la sigaretta elettronica come metodo per smettere ha praticamente fallito come sostengono tutte le casistiche in letteratura. La lotta contro la resistenza dei fumatori e dei produttori anche se spesso deludente deve continuare oggi e tutti gli altri giorni dell’anno.

COME SI CELEBRERA’ LA GIORNATA MONDIALE SENZA TABACCO NEL 2020

 Quest’anno il tema della giornata mondiale senza tabacco è “proteggere i giovani dalla manipolazione dell’industria del tabacco e dello svapo per prevenire la dipendenza dall’uso di tabacco e nicotina”. https://ofad.iss.it/

Per decenni l’industria del tabacco ha deliberatamente impiegato tattiche aggressive, grazie anche a risorse economiche adeguate, per attirare i giovani verso i prodotti del tabacco e della nicotina. I documenti interni dell’industria rivelano che hanno condotto ricerche approfondite e approcci attentamente calcolati per attirare una nuova generazione di consumatori di tabacco. In risposta alle tattiche aggressive e continue delle industrie del tabacco e della nicotina per attirare i giovani, la Giornata mondiale senza tabacco 2020 consisterà di una campagna di contro-marketing e consentirà ai giovani di impegnarsi nella lotta contro la lobby cosiddetta “Big Tobacco”.

La campagna globale della Giornata mondiale senza tabacco 2020

Questa deve servire a:

1. Sfatare i miti e svelare le tattiche di manipolazione utilizzate dalle industrie del tabacco e della nicotina. Tra queste l’uso di aromi attraenti per i giovani nei prodotti del tabacco e della nicotina come la ciliegia, la gomma da masticare e lo zucchero filato;

2. Fornire ai giovani la conoscenza delle intenzioni e delle tattiche delle industrie del tabacco e della nicotina per agganciare le generazioni attuali e future ai prodotti del tabacco e della nicotina. Tra queste l’ utilizzo di design eleganti e prodotti attraenti, che possono anche essere facili da trasportare e ingannevoli (ad esempio prodotti a forma di chiavetta USB o caramelle);

3. Consentire agli influencer (nella cultura pop, sui social media, a casa o in classe) di proteggere e difendere i giovani impegnandoli nella lotta contro la “Big Tobacco”.

Il mondo non può permettersi un’altra generazione ingannata dalle menzogne ​​dell’industria del tabacco e della nicotina per sostituire i diversi milioni di adulti che ogni anno muoiono a causa delle malattie correlate al fumo di sigaretta. Questa lobby finge di promuovere la libertà di scelta personale solo per garantire i propri profitti in eterno. Bisogna dare ai giovani il potere di resistere alla Big Tobacco, dissipando le sue bugie e rifiutando di usare i suoi prodotti.

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