Il 26 giugno 1945 nasceva l’ONU: garanzia contro le follie del mondo

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L’Organizzazione delle Nazione Unite è un’organizzazione internazionale che svolge un ruolo fondamentale nella cooperazione e nel coordinamento delle relazioni tra gli Stati. Oggi conta 193 Stati, ma il 26 giugno 1945 quando, a San Francisco, venne firmata la Carta delle Nazioni Unite, vi erano i rappresentanti di 50 Stati. Ecco come si è sviluppata la lunga storia dell’ONU.

La storia della nascita dell’ONU

Fu all’indomani della guerra e, nello specifico, il 26 giugno, durante la conferenza internazionale a San Francisco, che venne fondata l’Organizzazione delle Nazione Unite. Il trauma della guerra fu un vero e proprio acceleratore della nascita dell’ONU. Era, infatti, nell’interesse di tutti i Paesi rifondare l’intero sistema internazionale, ergendo come pilastro fondamentale, quello della pace e della sicurezza.

Una garanzia, quella di non gettare il mondo in altre follie. Da un lato, si cercava di chiudere i conti con il passato. L’evento più emblematico fu il processo di Norimberga, destinato a lasciare un segno indelebile nella giurisprudenza internazionale. Dall’altro lato, le potenze alleate si erano poste il problema di stabilire nuove regole di convivenza.

La nuova organizzazione sostituiva la Società delle Nazioni. Si proponeva migliore ma ne ereditava gran parte dei princìpi, a partire da quello dell‘uguaglianza delle nazioni. Istituzione fondamentale quella del Consiglio di Sicurezza, le cui decisioni erano vincolanti. Quindici membri a comporlo, di cui dieci eletti a turno e cinque permanenti, ovvero Usa, Urss, Gran Bretagna, Francia e, a partire dal 1971, la Cina.

La carta del 26 giugno 1945

Durante la conferenza a San Francisco, fu firmata la Carta delle Nazioni. La Carta (o Statuto) rappresenta il trattato istitutivo di tale Organizzazione e consta di un preambolo e di 19 capitoli. La Carta entrò ufficialmente in vigore il 24 ottobre 1945, al momento della ratifica da parte dei cinque Stati membri fondatori.

“Noi popoli delle Nazioni Unite, decisi a salvare le future generazioni dal flagello della guerra, che per due volte nel corso di questa generazione ha portato indicibili afflizioni all’umanità”: comincia con queste parole il trattato, volto ad assicurare la pace e la sicurezza internazionale.

Ma questa Carta è effettivamente efficace? “Praticare la tolleranza ed a vivere in pace l’uno con l’altro in rapporti di buon vicinato; unire le nostre forze per mantenere la pace e la sicurezza internazionale; assicurare, mediante l’accettazione di principi e l’istituzione di sistemi, che la forza delle armi non sarà usata, salvo che nell’interesse comune; impiegare strumenti internazionali per promuovere il progresso economico e sociale di tutti i popoli”: sono questi i lodevoli articoli dello Statuto delle Nazioni Unite, non del tutto concretizzati. Una teoria impeccabile. Ma quanto alla pratica?

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