Se il 21 Dicembre è stato il giorno più corto dell’anno, il 21 Giugno è invece quello più lungo. Proprio il 21 del Mese ha inizio, ufficialmente, la stagione più attesa e più calda di tutte: l’Estate.

Oggi, quindi, il sole sorgerà più presto e tramonterà più tardi. Un lungo giorno inaugurerà l’inizio della bella stagione.Ma cosa vuol dire e cos’era, in passato, il solstizio d’estate?

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Inizio d’estate,Web

Ma cos’è, in pratica,il Solstizio?

La parola è una parola composta latina, formata da da sōl, «Sole», e sistĕre, «fermarsi». Avviene, infatti, che durante il Solstizio, il sole si ferma apparentemente. Ciò che viene, in realtà, può essere spiegato con l’astronomia. Il solstizio è il momento dell’anno in cui il sole raggiunge la sua declinazione massima (in Estate) e minima (in Inverno). Durante il Solstizio, la variazione della declinazione è molto lenta, è per questo che gli antichi dicevano che il sole si ferma. In realtà, rallenta solo il suo modo apparente.

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Schema della NASA che spiega il solstizio d’Estate

San Pietroburgo e il sole di mezzanotte del solstizio

Nell’antichità

Gli antichi celebravano i solstizi come vere e proprie festività. Per i pagani c’era il Sol Invictus,il Natale per i Cristiani, i Saturnalia per gli antichi romani e lo Yule per i neopagani.

In Gran Bretagna, a Stonehenge, i due cerchi di moliti rappresentano sia un tempio che un calendario: durante il Solstizio d’Estate, infatti, il sole si leva sulla Heel Stone, detta anche Fryar’s Heel ( cioè “Tallone del frate”) , la pietra centrale.

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Solstizio d’Estate a Stonehenge

Moltissimi sono i culti sul sole che hanno riscontro anche nelle popolazioni contemporanee: per gli eschimesi, ad esempio, il sole rappresenta la vita; in Indonesia è un uccello ed il volo; in alcune popolazioni primitive africane, invece, è il creatore della terra. Abbiamo tracce di culti antichi ed interessanti: gli antichi Aztechi assimilavano il sole ad un giovane e coraggioso guerriero che, ogni giorno, si levava ed ogni notte combatteva contro la luna e le stelle. Per omaggiarlo, nutrirlo e dargli forza, compievano sacrifici umani. Il culto egiziano era ricco di riferimenti al dio sole, a cui era dedicata la città sacra di Eliopoli e possedeva ben tre nomi: chiamato Horus o Kheper al mattino appena levato, Ra a mezzogiorno e Atum al tramonto.

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Ra,Sole a mezzogiorno
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Horus, sole al mattino
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