Nel 1872 venne inaugurato a New York il Metropolitan Museum of Art. La sua sede principale si trova sul lato destro del Central Park, lungo quello che viene chiamato il Museum Mile (cioè il “Miglio dei musei”). La collezione permanente del Museo contiene più di due milioni di opere d’arte, suddivise in diciannove sezioni.

Il Metropolitan Museum of Art, a cui spesso ci si riferisce con il nomignolo di “The Met“, è uno dei più grandi ed importanti musei del mondo. Nel 1986 è stato inserito nella lista dei National Historic Landmark. Il Met dispone anche di una sede secondaria, chiamata The Cloisters, che contiene la sezione dedicata all’arte medievale.
Il suo primo presidente fu John Taylor Johnston, un dirigente delle ferrovie la cui collezione privata servì da base di partenza per il museo, mentre l’editore George Palmer Putnam entrò a far parte del gruppo dirigenziale con la carica di Sovrintendente.
Sotto la loro guida il patrimonio del Met, che inizialmente consisteva in un sarcofago romano di pietra e di 174 dipinti (per lo più di provenienza europea), crebbe molto rapidamente, fino a superare lo spazio disponibile.

Nel 1873, in occasione dell’acquisto da parte del Met della collezione di antichità cipriote di Luigi Palma di Cesnola, il museo abbandonò la sede sulla Quinta Strada per spostarsi nella Douglas Mansion, ad ovest della Quattordicesima Strada.
Tuttavia anche questa nuova sistemazione fu temporanea; dopo alcune trattative con la città di New York il Met acquistò un terreno sel lato est del Central Park dove venne edificata la sua sede permanente, una costruzione neogotica in mattoni rossi progettata dagli architetti Calvert Vaux e Jacob Wrey Mould.
Da allora il Met non si è più spostato e la struttura originale fa tuttora parte del palazzo che lo ospita attualmente. Il museo però ha naturalmente continuato ad ingrandirsi nel corso degli anni, aggiungendo tra l’altro la caratteristica facciata in stile Beaux-Arts progettata da Richard Morris Hunt e completata nel 1926. Nel 2006 il palazzo del Met è lungo circa 450 metri ed occupa un’area di più di 180.000 m², 20 volte più della costruzione originale del 1880.

Oggi, le collezioni vengono esposte su un’area di 180.000 metri quadrati, venti volte in più rispetto alla sede delle origini. Il MET conserva due milioni di pezzi suddivisi in diciannove sezioni. La storia delle civiltà delle immagini è lì. Partita con 174 pezzi, tra cui un sarcofago romano e moltissime tele di provenienza europea, primo direttore un italiano, il conte Luigi Palma di Cesnoia, via via si è ingrandita grazie anche una aggressiva e, a tratti discussa, politica di acquisizioni a partire dagli anni Settanta del Novecento. Vennero rimesse sul mercato opere considerate di grande valore economico, ma meno importanti per la collezione e con i ricavati furono ampliate le raccolte attraverso l’ acquisto di nuovi pezzi.
Il MET, come quasi tutti i musei pubblici del mondo, non produce reddito, vive sugli interessi di enormi capitali lasciati in eredità da magnati dell’industria americana.
Come il Louvre o il British Museum, il Metropolitan è un museo d’arte “enciclopedico”, con sezioni dedicate all’arte Americana, al Medio-Oriente antico, ad armi ed armature, all’arte dell’ Africa, Oceania e delle Americhe, alla moda, a disegni e stampe, all’Antico Egitto, alla pittura, scultura ed arti decorative dell’Europa, all’arte Greca e Romana, all’arte Islamica, a quella Medievale, all’arte moderna e contemporanea, agli strumenti musicali e alla fotografia.

Bellissima la collezione di arte italiana con opere di Sandro Botticelli,Caravaggio, Donatello, Giotto, Michelangelo Buonarroti, Andrea Mantegna, Raffaello, Tiziano solo per citare, in ordine alfabetico, i grandi maestri della nostra pittura .

Il museo mette a disposizione liberamente, anche per fini commerciali, 375 immagini della sua collezione. Un ricco patrimonio di file, ora di pubblico dominio, delle opere esposte e custodite al MET che abbraccia tutta la produzione artistica e artigianale della storia umana, dalla preistoria fino ai giorni nostri. Il catalogo comprende anche le opere degli artisti più celebri come i maestri impressionisti francesi come Monet, Renoir, Degas . Un’operazione che avevano già fatto altre prestigiose istituzioni culturali come per esempio, la British Library, anche il Metropolitan Museum of Art dà libero accesso al proprio archivio semplicemente consultando il sito ufficiale metmuseum.org.

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