Ida Cardillo lascia il PD. Alla base di questa scelta una serie di motivazioni tra cui anche il mancato supporto da parte del suo partito.
Di Pietro Dragone

MASSAFRA – Ida Cardillo, consigliera comunale di minoranza per il Partito Democratico del comune di Massafra (Ta) ha deciso di lasciare il PD. Non sarebbe solo una la ragione che ha indotto la consigliera Cardillo a lasciare il Partito Democratico, nello specifico, di Massafra, ma tutta una serie di motivazioni.

Sicuramente una “scelta non facile”, ma certamente “ragionata”. Già a gennaio la consigliera non aveva rinnovato il tesseramento uscendo anche dal coordinamento cittadino del Partito. Alla base di questa scelta il mancato supporto da parte di tutto il PD.

Secondo le parole dell’ex esponente in consiglio del PD è la fine di un’ipocrisia: “negli ultimi tempi ho espletato il mio mandato da capogruppo PD, senza il supporto e i suggerimenti del Partito, con la possibilità che non condividessero le istanze da me presentate. E, oltretutto, il Partito si è relazionato in passato e cerca ancora contatti con questa amministrazione senza coinvolgermi”.

L’errore per la Cardillo era stato fatto a monte: “la mia candidatura sosteneva l’idea di una rappresentante della società civile a guidare una coalizione dove vi era anche il PD, e tale doveva rimanere”.

La decisione di lasciare il PD è stata presa anche per correttezza verso gli iscritti e i suoi colleghi del Sindacato che ha rappresento sul territorio e con i quali più volte ha vissuto “l’imbarazzo del doppio incarico”.

Ma anche verso la base del circolo Massafrese, che ha, da sempre, mal digerito l’appartenenza sindacale della consigliera Cardillo, la quale precisa che però “molti di loro sono iscritti e militanti Cigl e Cisl” e che, probabilmente, avranno avuto difficoltà a riconoscere come esponente di riferimento, una persona con un “passato parentale” di centrodestra. La consigliera stessa poi ci tiene a precisare che non ricorrono impedimenti normativi o incompatibilità statutarie, ma solo vincoli morali.

Per dovere e riconoscenza Ida Cardillo ci tiene a ringraziare esclusivamente Angelo Notaristefano, che, per spirito di appartenenza, “mi ha sostenuto nell’attività politica e con il quale abbiamo ottenuto significativi risultati. Uno per tutti la rettifica del RET dell’ultimo CC”.

Ricorrendo a una metafora la relazione della Cardillo con il Pd è stata una fuitina con matrimonio riparatore finito con una separazione consensuale!

“Non vedo nessun futuro – ha sottolineato la Cardillo – in questo partito, dove la confusione nei territori regna ancora sovrana, dove non c’è un programma per recuperare l’immagine, la coesione interna e l’elettorato e dove la priorità, per molti, è salvaguardare le proprie posizioni”.

Anche se secondo le sue stesse dichiarazioni la consigliera non esclude che in futuro la fiamma possa riaccendersi. Mentre l’impegno continua, dentro e fuori l’istituzione, “senza rinnegare il mandato elettorale e di programma”, rimanendo “disponibile a tutti gli input che possano provenire dal Partito e confermando la mia visione progressista, laica e riformista della politica”.

Da questo momento in poi però emergerà maggiormente l’impegno e l’attività politica di Ida Cardillo, “libera e incondizionata, con buona pace per le appartenenze. Siamo chiamati a fare l’interesse della Città e non a gratificare l’Ego di Leadership e consorterie”.

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