I Testimoni di Geova riaprono i luoghi di culto in presenza

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I Testimoni di Geova

Da marzo 2020 i principali luoghi di culto nel mondo hanno chiuso l’accesso ai fedeli per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. I Testimoni di Geova non hanno fatto eccezzione, e per due anni hanno tenuto le loro riunioni online, sfruttando quasi sempre la piattoforma Zoom.

Cosa hanno fatto i Testimoni di Geova da aprile 2022?

A partire dal 1° aprile 2022, i Testimoni di Geova di tutto il mondo hanno riaperto i luoghi di culto per partecipare alle riunioni in presenza. In Italia sono state riaperte al pubblico circa 1.100 Sale del Regno, dove si riuniscono circa 252.000 fedeli. L’ingresso sarà ora nuovamente consentito seguendo alcune norme fondamentali di sicurezza sanitaria, sulla base del protocollo firmato col governo.

Le riunioni tenute in modalità ibrida

Per garantire la sicurezza di tutti, le riunioni saranno tenute in modalità ibrida, unendo la partecipazione in presenza a quella online per chi vorrà ancora collegarsi da casa. Dopo un periodo di test di alcuni mesi che ha prodotto ottimi risultati sia dal punto di vista tecnico che della sicurezza sanitaria, la modalità ibrida è stata estesa a tutti i luoghi di culto in Italia.

Modalità ibrida
Fonte JW.org

Daniele Clementi

La riapertura dei luoghi di culto ha generato un grande entusiasmo. Non vedevamo l’ora di conoscere di persona tutti coloro che abbiamo visto solo sullo schermo durante i nostri incontri virtuali”,ha detto Daniele Clementi, portavoce per il Piemonte dei Testimoni di Geova. “Negli ultimi due anni, nonostante le limitazioni dovute alla pandemia, c’è stato un sorprendente aumento di presenze alle nostre riunioni da parte di giovani, anziani e anche molti che studiano la Bibbia con noi. Ad esempio, alla riunione annuale più importante, la Commemorazione della morte di Gesù, nel 2021 hanno partecipato in Italia quasi 520.000 persone”.

La gioia di una Testimone di Geova per le riunioni in presenza

Finalmente insieme! Partecipo alle riunioni dei Testimoni da quasi 50 anni”, dice Maria che vive a Roma e ha 80 anni. “Soffro di ansia depressiva e anche se in questi due anni ho seguito tutto online, solo quando siamo insieme ci possiamo manifestare un calore umano e un sostegno in modo del tutto speciale”.

L’insegnamento della Bibbia di casa in casa

Non tutte le attività saranno riprese in presenza. L’opera di insegnamento della Bibbia, ad esempio, che in passato veniva svolta a domicilio o in luoghi pubblici, continuerà a distanza per lettera, telefono e Internet. “Questo garantirà per il momento una maggiore sicurezza per la salute di tutti”, conclude Clementi. “Vi sono attualmente oltre 100.000 persone in Italia che studiano la Bibbia con i Testimoni di Geova. È evidente dunque che tra le persone c’è ancora un grandissimo bisogno di spiritualità, che molti desiderano soddisfare nonostante la distanza fisica”. Le informazioni per partecipare localmente alle riunioni dei Testimoni di Geova sono disponibili su jw.org.