I rapporti tra USA e Iraq stanno per cambiare

I rapporti tra gli USA in Iraq sembrano cambiare: l'America vuole riprendersi il controllo dell'area

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Rapporti tra USA e Iraq

I rapporti tra USA e Iraq stanno per cambiare. Questo è quello che emerge da alcune fonti irachene che hanno rivelato il futuro piano statunitense. L’America vorrebbe riprendersi il controllo dell’Iraq per impedire agli iraniani di espandersi nel paese.

Rapporti tra USA e Iraq: il piano americano


Per combattere l’Iran, gli USA hanno un piano ben preciso: riarmare le fazioni radicali sunnite. Secondo le fonti irachene, l’America ha già iniziato ad inviare armi di vario tipo. Tra queste ci sono missili, esplosivi e attrezzature militari. La scorsa settimana, un aereo C13 americano è arrivato in Iraq con 32 lanciamissili a bordo. La fonte ha confermato che tutte le munizioni presenti sul velivolo “sono arrivate attraverso i leader radicali sunniti con base a Erbil“. A inizio 2020, dopo l’uccisione del generale Soleimani, un milione di iracheni sono scesi in piazza a protestare contro la presenza delle truppe americane nel paese. Sembra proprio che la strategia di Washington non cambierà, non importa quale nuovo presidente occupi la Casa Bianca.

Le manovre di Trump

Trump ha ripetuto più volte di voler rimuovere tutti i soldati americani dall’Iraq. La manovra avrebbe coinvolto anche la Siria e quella che lui ha definito “una guerra senza fine”. Tuttavia, gli Stati Uniti hanno schierato 5.200 uomini in Iraq per addestrare le forze antiterrorismo irachene. Gli americani in Iraq non sembrano avere un grande ruolo, soprattutto per quanto riguarda la posizione dell’America nel Medio Oriente. Nonostante questo, Trump aveva trovato un altro modo per ostacolare l’Iran: l’energia. Gli accordi tra USA e Iraq nel settore energetico vagolo 8 miliardi di dollari. Questo investimento punta a rafforzare l’indipendenza energetica di Baghdad da Teheran. Infine, l’America ha stanziato altri 204 milioni di dollari in aiuti. Questi potrebbero essere utilizzati per fare delle elezioni eque, per assistere la popolazione irachena sfollata e molto altro.

Rapporti tra USA e Iraq: una questione di assistenza

Secondo quanto è scritto nel sito ufficiale del governo americano: “L’assistenza bilaterale degli Stati Uniti all’Iraq si concentra sulla riforma economica, l’assistenza ai gruppi vulnerabili e la democrazia e il governo“. L’obiettivo annunciato da Washington è quello di rendere l’Iraq un paese sempre più civile. Non è mai cambiato, fin dal 2014. Poi naturalmente, lo slogan “America first” da qualche parte dovrà pur concretizzarsi. Quindi, ecco il loro secondo obiettivo: aumentare l’influenza dell’America in Medio Oriente e combattere l’Iran. Da sempre Washington ha il suo modo per aiutare uno stato in difficoltà: armarlo e dargli la possibilità di difendersi.

La lotta all’ISIS e le questioni economiche

Un’altra priorità degli USA in Iraq è combattere l’ISIS. Una volta combattuto il gruppo terroristico, l’aiuto degli americani non termina qui. L’America vuole aiutare l’Iraq a stabilizzare le zone liberate, in modo da permettergli di essere un paese sovrano e autosufficiente. Non dimentichiamoci poi le questioni economiche, tutto è economia. Gli Stati uniti sono uno dei maggiori partner commerciali dell’Iraq e negli ultimi 10 anni continuano a investire nel paese. Nel 2019, il commercio delle merci tra i due pesi ha totalizzato 8,2 miliardi di dollari. Di questi, 1,2 miliardi sono stati esportazioni statunitensi in Iraq e 7 miliardi il contrario. Nonostante le parole del presidente degli Stati Uniti, l’America non sembra essere pronta a rinunciare al suo controllo in Iraq, anzi.


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