I quattro elementi naturali e il benessere: l’aria

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Continuiamo la nostra esplorazione negli elementi naturali per il nostro benessere fisico e psichico e respiriamo a pieni polmoni il terzo elemento: l’aria. L’ Aria rappresenta lo stato gassoso, impalpabile dell’esistenza, l’energia vitale che nutre la vita, l’espansione, la leggerezza.

L’elemento Aria

L’Aria, dal latino aer e dal greco antico aèr, rappresenta tutto ciò che è gassoso, inodore, insapore e comburente. L’aria è lo spazio intangibile che avvolge e permea l’intero universo, è l’invisibile che respiriamo, per cui è quell’energia senza la quale non ci sarebbe la vita.

La sua sede è lo spazio intermedio tra il cielo e la terra. Secondo la tradizione antica, l’aria è il secondo elemento superiore, dopo il fuoco che è il primo. In essa avvengono le trasformazioni che coinvolgono i due  elementi inferiori l’acqua e la terra. L’aria in coppia con il fuoco, ne condivide le polarità attive e maschili. L’aria è il respiro vitale, il respiro cosmico.

La simbologia dell’aria

L’elemento aria è un simbolo della vita invisibile, in quanto tale è un elemento purificatore. È il principio della composizione e della fruttificazione, intermedio tra i due elementi fuoco e acqua. Rappresenta la linea di demarcazione tra la terra e il cielo, cioè il punto di contatto tra la spiritualità e la materia.

L’aria rende rigogliosa e fertile la natura. A livello simbolico unendo i principi dell’umido e del caldo si genera l’aria, che perciò ha le qualità di ciò che è asciutto, leggero e mobile ed è raffigurata dal cerchio nel cielo. Geometricamente l’aria è rappresentata da un triangolo equilatero con vertice in alto, sbarrato orizzontalmente.

Nell’iconografia l’Aria è spesso simboleggiata da Giunone, oppure dal pavone e dal camaleonte. Nei Tarocchi l’Aria ha le sembianze del seme di spade, nella tradizione cinese assume quelle del drago, verde o blu; nel simbolismo indù e buddista è rappresentata dalla luna falcata.

Il punto cardinale è l’est, di conseguenza l’ora del giorno favorita è il mattino, in particolare l’alba. La stagione di riferimento è la primavera, difatti i fiori corrispondenti sono il fiordaliso e la primula. I colori più affini sono il blu, l’azzurro e l’oro; per osmosi le gemme sono lo zaffiro e l’azzurrite. In natura l’Aria si esprime attraverso i venti, tutte le creature alate (uccelli, farfalle, libellule) rientrano sotto la sua protezione. Nel corpo umano l’Aria è correlata con il sangue e il cuore.

L’aria nello Zodiaco

Nello zodiaco, i segni d’Aria sono Gemelli, Bilancia e Acquario. Le appartenenti a questi segni generalmente sono più propense alla socievolezza, alla leggerezza, a tutto ciò che è legato alla sfera della comunicazione e allo scambio culturale. I segni d’Aria vedono favorite le facoltà dell’intuizione, in particolar modo la musica, la poesia e la scrittura. L’espressione più compatibile con l’elemento Aria è l’ispirazione, l’immaginazione, così come il canto e la risata.

I quattro elementi naturali e il benessere: l’aria

Quali sono i trattamenti di benessere più coerenti con i segni zodiacali dell’Aria

1.YOGA

Lo yoga è una disciplina millenaria che attraverso una pratica completa ed equilibrata è rivolta al miglioramento generale delle proprie condizioni. Questa antica disciplina orientale, infatti, attraverso specifiche posture corporee, facilmente raggiungibili con una corretta respirazione, calma il sistema nervoso, distende e tonifica il corpo.

Origini e descrizione dello yoga

Le origini vanno rintracciate nei testi antichi. Nei Veda (antichissima raccolta in sanscrito vedico di testi sacri dei popoli arii che invasero intorno al XX secolo a.C. l’India settentrionale), nello specifico nel Ṛgveda, termini correlati al termine yoga hanno il compito di suggerire agli uomini di “imbrigliare” i proprio pensieri e i propri vissuti per dedicarli con talento alle attività religiose e spirituali. Nelle Upaniṣad (un insieme di testi religiosi e filosofici indiani composti in lingua sanscrita a partire dal IXVIII secolo a.C. fino al IV secolo a.C.) tale termine inizia ad avere dei significati più precisi e tecnici. Una pietra miliare dello yoga è il testo Yogasutra di Patanjali. Vissuto nella seconda metà del II secolo a.C., Patanjali scrisse questi 195 brevi aforismi degli Yogasutra e probabilmente fu anche autore di un’opera sulla grammatica e di una sulla medicina.  

A cosa serve

Lo yoga è un percorso spirituale che si può intraprendere per le più svariate ragioni. Alcuni si avvicinano a questa disciplina per riscoprire la respirazione, altri a seguito di un infortunio, altri ancora per la valenza meditativa, per migliorare il sonno o anche per caso. Nella scelta di chi ci guida nella pratica yoga è importante andare verso chi ci nutre di parole valide a prescindere dall’aspetto fisico o dalle abilità di torsione e contorsione. Molto spesso infatti di rischia di essere folgorati da una personalità e non si va a sentire se l’essenza dell’individuo che abbiamo di fronte risuona con la nostra.

Yoga è anche conoscersi, valutare se e come considerare i proprio limiti, assaggiare possibilità nuove di apertura, lasciarsi andare all’incredibile saggezza del corpo e del respiro. Lo yoga è l’unione con se stessi e con il resto attraverso una pratica completa ed equilibrata, rivolta al miglioramento generale delle proprie condizioni. 

Una lezione di yoga

Sono necessari un tappetino, il nostro corpo, il respiro e una mente libera. A seconda dello stile, molti insegnanti possono avvalersi di strumenti come mattoni, elastici, tappetini specifici. La recitazione di mantra e la meditazione vengono gestite dall’insegnante secondo la sua passione e formazione.

In alcuni stili, come l’Anusara yoga, c’è una recitazione specifica, ma l tema può variare ed esser deciso anche sul momento dalla guida. Ad esempio in una lezione di antigravity yoga ci saranno strutture apposite per provare un mix di posizioni yoga, con contaminazioni di danza, Pilates e ginnastica ritmica.

Il principiante deve tenere conto delle controindicazioni non per rinunciare ma per avere un’idea globale della pratica e tenere ben presente che deve cercare di calibrare il livello di intensità con cui realizzare la tecnica, misurandolo sul proprio fisico.

2.MASSAGGIO THAI

Il massaggio thai o thailandese è basato su compressioni e digitopressioni. Libera l’energia e favorisce l’eliminazione delle tossine. E’ indicato per la piacevole sensazione di leggerezza procurata dalle tecniche di stiramento, che, migliorando la circolazione, influenzano positivamente i muscoli e le articolazioni.

Le origini del massaggio thai

Il massaggio thai risale almeno a 2500 anni fa. L’ideatore è Jivaka Kumar Bhacca. La leggenda narra che abbia appreso la tecnica dalle popolazioni visitate lungo la sua peregrinazione in compagnia del Buddha. Il massaggio thai, in effetti, è strettamente collegato al buddhismo. Mentre la religione buddista conobbe un periodo di eclissi, schiacciata sotto il peso dell’induismo e dell’islamismo, il massaggio rimase molto praticato in Thailandia e non solo nei templi. Le varie tecniche del massaggio thai, basate sulla teoria dei meridiani, sono tramandate ancora oggi di generazione in generazione. Lo scopo del massaggio thai è quello di riattivare la circolazione energetica interrotta o difficoltosa per stimolare l’ auto-guarigione dell’organismo.

 La seduta

Il massaggio thai inizia con manovre lievi che aumentano gradualmente di intensità, senza mai sconfinare in un dolore eccessivo. Nonostante una sola seduta produca effetti benefici, è bene sottoporsi al trattamento 2 volte alla settimana. Il massaggiatore ricorre a digito-pressioni e compressioni. Il corpo deve appoggiare su una superficie morbida. Solitamente il paziente rimane vestito, sia per questione di tradizione che per mantenere i muscoli caldi.

Benefici e controindicazioni del massaggio thai

Il massaggio thai libera l’energia, aumenta l’attività vascolare, favorisce l’eliminazione delle tossine. Molto indicato in caso di problemi come nevralgie, lordosi o disturbi legati alla depressione, come l’insonnia. Una seduta di massaggio thai rende il corpo rilassato e la mente pronta, limpida, liberata da pensieri. Le sedute rilassano i muscoli, migliorano il sistema nervoso. Il massaggio thai è controindicato in caso di ernia iatale, gravidanza, ipertensione arteriosa, disturbi cardiaci, fratture, gravi infiammazioni o ferite.

3.RASUL

Il bagno Rasul è un antico rituale di purificazione tramandataci dalla tradizione delle cure orientali. Questo è una vera e propria cerimonia del bagno secondo la tradizione ed è stato, infatti, più volte nella storia chiamato la “regina dei bagni orientali”.

La combinazione fra varie terre salutari unite al piacevole calore e ai profumi orientali, purificano il corpo. Secondo l’antica tradizione il segreto del bagno Rasul è racchiuso nella combinazione dei quattro elementi: acqua, fuoco, terra e aria. Infatti il bagno Rasul non è altro che una combinazione straordinaria di fanghi curativi (terra), caldo benefico (fuoco), vapore e di incantevoli profumi arabi (aria e acqua). Il calore alternato al mite vapore fanno salire lentamente la temperatura nell’ambiente e gli oli essenziali di erbe naturali, favoriscono la respirazione. Il procedimento, pur essendo simile a quello del bagno turco si differenzia da quest’ultimo perché il caldo è meno intenso e quindi la tecnica del trattamento è più dolce.

Fasi del trattamento

Il vero e proprio trattamento è incentrato sull’applicazione su tutto il corpo di diversi tipi di argilla o di composti di argille, fanghi curativi, sale marino integrale e oli vegetali.

Terminata la fase dell’applicazione delle argille ci si siede su delle particolari sedie di marmo completamente immersi in una atmosfera rilassante dai tratti orientaleggianti. I trattamenti producono un piacevole formicolio sulla pelle, un peeling naturale e un rassodamento dell’ipoderma. In questo modo il corpo viene purificato dalle tossine, la pelle diventa vellutata e gli strati di pelle più profondi vengono massaggiati dando l’effetto dell’aumento dell’irrorazione sanguigna nei tessuti. Si tratta di un metodo rilassante e piacevole per eliminare le tossine, mentre il peeling favorisce l’assorbimento delle sostanze curative.

 Nella fase successiva è prevista l’applicazione di sale grosso marino integrale, con azione purificante e disinfettante, che viene steso su tutto il corpo, questo momento è quindi dedicato all’esfoliazione che serve a rendere la pelle ancora più liscia e libera dalle cellule morte.

Al termine di questa fase si passa ad una doccia rinfrescante e rigenerante ed eventualmente all’immersione in una piccola piscina con l’idromassaggio.

Benefici

Questo antico rituale arreca benefici al sistema cardiocircolatorio. Provoca benefici anche alla pelle, che appare reidratata e purificata e all’apparato respiratorio.

4.BENDAGGI

I bendaggi estetici risultano essere una pratica molto richiesta da donne di tutte le età, collegata al concetto dell’aromateapia e della fangoterapia. Questo perchè favoriscono l’assorbimento, da parte della pelle, di particolari preparati, attraverso la compressione graduale esercitata dalle bende sul corpo.

Nello specifico i bendaggi sono creati attraverso strisce di tessuto, nella maggioranza dei casi in cotone leggero elasticizzato, che risulta essere naturale e traspirante. Queste strisce possono essere imbevute di principi attivi oppure asciutte, andando a fasciare parti del corpo già cosparse del preparato cosmetico desiderato. La differenza sta nel fatto che, nel primo caso, vengono rilasciati alla pelle i principi attivi contenuti nelle bende mentre, nel secondo caso, il tessuto va ad assorbire le tossine.

I composti da utilizzare vengono scelti in base all’obiettivo preposto, per cui si può scegliere tra bendaggi:

-rassodanti, spesso attraverso miscele di oli essenziali, realizzati con essenze di origine vegetale;

-disintossicanti, in generale realizzati attraverso fanghi o alghe, ricchi di vitamine e amminoacidi che mettono il corpo in condizione di sudare e, quindi, di rilasciare tossine;

-riducenti;

-anti-cellulite, attraverso fanghi e alghe, come detto in precedenza, ma anche a base di soluzioni saline, che eliminano i liquidi in eccesso, disintossicando e opponendosi alla ritenzione idrica.

Inoltre c’è un’ulteriore suddivisione, che differenzia i bendaggi caldi da quelli freddi. I bendaggi caldi sono, chiaramente, vasodilatatori, favorendo la sudorazione e stimolando la circolazione e i tessuti adiposi, offrendo beneficio al metabolismo dei grassi; sono quindi bendaggi disintossicanti, anti-cellulite e riducenti. I bendaggi freddi, invece, sono vasocostrittori, per cui contrastano la vasodilatazione, ottenendo benefici in caso di gonfiore, pesantezza delle gambe, circolazione pigra; sono ottimi, quindi, per sistema circolatorio, linfatico e metabolismo e risultano particolarmente idonei come rassodanti.

I quattro elementi naturali e l’aria: conclusioni

Quando stiamo giù di corda, depressi, angosciati, preoccupati stare a contatto con la natura all’aria aperta è la medicina più importanti che abbiamo a portata di mano. Sediamoci all’aperto e respiriamo a pieni polmoni l’aria che ci circonda. Ricordiamocelo sempre! Per questo motivo ricordiamoci soprattutto di rispettare l’aria e l’ambiente circostante altrimenti questa ottima medicina gratuita tra non molto terminerà.

Piccola guida per rispettare l’aria e l’ambiente

1.Guidare di meno che non vuol dire restare a casa (visti i tempi sarebbe meglio di si) ma rispettare alcune piccole regole quando sarà possibile

-viaggiare in compagnia che è più divertente e si usa una sola macchina;

-andare a piedi o in bici che fa anche bene alla salute;

-usare i mezzi pubblici infatti un autobus carico sostituisce 40 veicoli;

-prendere il treno che è più comodo e si evita lo stress da traffico;

-accelerare gradualmente e rispettare i limiti di velocità;

-usufruire del servizio scuolabus che sarà anche più divertente per i propri figli;

– cercare di fare tutto ciò che devi in un solo viaggio in auto;

-spegnere la macchina quando si effettuano brevi soste, anche solo di pochi minuti;

-fare a meno della seconda macchina;

-cambiare spesso i filtri dell’aria della tua macchina;

-controllare che le gomme siano opportunamente gonfie;

-segnalare i veicoli che emettono una gran quantità di fumi;

-nel comprare un’auto nuova, scegliere quella che consuma poco ed inquina di meno come quelle ibride;

-nei giorni di allarme usare la macchina più nuova che uno ha e che inquina di meno.

Continua la piccola guida

2. Scegliere prodotti che rispettano l’atmosfera: scegliere prodotti a base di acqua che contengono una minor quantità di componenti organici volatili; usare vernici a base di acqua; dipingere con un pennello, evitando gli spray; riporre i solventi in contenitori ermetici; usare una falciatrice da giardino a spinta o elettrica, non a benzina; usare gas naturali per accendere il barbecue.

3. Risparmiare energia: spegnere le luci quando si lascia una stanza; sostituire e normali lampadine con quelle a basso consumo, che durano anche di più; chiedere consigli sul risparmio energetico alla compagnia che fornisce elettricità; spegnere l’aria condizionata o il riscaldamento quando non sono indispensabili; cercare di isolare termicamente la propria casa; preferire il ventilatore all’aria condizionata; staccare la spina degli apparecchi elettrici di notte (anche da spenti continuano a consumare); usare il microonde per scaldare piccole porzioni di cibo; isolare termicamente la caldaia.

4. Evitare gli sprechi: cercare di non sprecare l’acqua quando ci si lava; scegliere prodotti riciclati; preferire prodotti con confezioni riciclabili; utilizzare più volte i sacchetti di carta; riciclare la carta, la plastica, il vetro e i metalli; scrivere e fotocopiare su entrambi i lati del foglio.

5. Fare qualcosa per ridurre il PM10 e per proteggersi: non usare la stufa a legna nei giorni di forte inquinamento atmosferico; non raccogliere le foglie con strumenti che sollevano un sacco di polvere ma usare scopa e rastrello; guidare lentamente sulle strade non asfaltate; cercare di non usare la macchina nei giorni di allarme inquinamento; evitare l’attività fisica quando l’aria è troppo inquinata.

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