I Promessi Sposi: il romanzo della storia e del popolo

Oggi ricorre l'anniversario della nascita di Alessandro Manzoni e noi lo ricordiamo attraverso "I Promessi Sposi", celebre opera della Letteratura italiana e mondiale

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I Promessi Sposi

Oggi ricorre l’anniversario della nascita di Alessandro Manzoni, scrittore tra i più grandi della Letteratura italiana e mondiale. Quando pensiamo al Manzoni però non possiamo fare a meno di pensare al suo capolavoro letterario: I Promessi Sposi.

I Promessi Sposi: come viene l’idea a Manzoni?

Amico carissimo, ho preso una grande risoluzione: voglio scrivere un romanzo. Non avrei mai pensato di divenir romanziere, giacchè le mie facoltà intellettuali son troppo limitate e deboli. Forse tenterò invano l’impresa di letteratura. Senonchè mi è capitato di rinvenire un vecchio manoscritto. Dopo averlo letto, ho trovato bella la storia, ma così scorretta la scrittura! Pensai allora di prender dal manoscritto la serie dei fatti, e sostituire la lingua con una più moderna. Questo lavoro richiede molto tempo ma spero di riuscirvi bene“. Così scrive Alessandro Manzoni all’amico Tommaso Grossi e così inizia la composizione del noto romanzo. Il lavoro non è cosa di poco conto anzi è lungo e articolato in moltissime fasi.

Le fasi del romanzo

La prima stesura occupa lo scrittore milanese dall’aprile del 1821 fino al settembre del 1823 e a questa prima elaborazione dà il titolo di Fermo e Lucia. Il titolo però cambia nel corso delle varie revisioni. Il titolo finale è I Promessi Sposi e Manzoni nel 1827 lancia finalmente la sua opera. Non finisce qui perchè il letterato vuole un’opera perfetta dal punto di vista linguistico. Quindi che accade? Manzoni adegua la lingua del romanzo a quell’italiano letterario che si riferisce principalmente alla lingua toscana.

La trama de I Promessi Sposi

Una storia di amore contrastato e un racconto di prepotenza di classe sociale nonchè due giovani popolani innamorati, Renzo Tramaglino e Lucia Mondella. I due personaggi vogliono coronare il loro sogno d’amore con un matrimonio ma le nozze vengono ostacolate da un arrogante signorotto aristocratico che vuole Lucia per un capriccio di seduzione. I fidanzati sono perseguitati e per fuggire al meschino Don Rodrigo si separano. Si ricongiungeranno solo alla fine di una serie di peripezie meschine, stravaganti ma provvidenziali. Al di là delle ingiustizie e violenze subite, Renzo e Lucia con il loro amore, bontà popolana e umiltà riescono ad estirpare la malerba del sopruso sociale.

Il romanzo della “provvidenza”

La fede quale principio che spiega il senso della storia e della vita umana sta alla base di tutta l’opera manzoniana. La fede in Dio per Alessandro Manzoni è l’unica forza che può e sa contrapporsi alle violenze che segnano la vita sociale e i rapporti umani. Per lo scrittore inoltre la fede sa consolare di fronte ai dolori e alle ingiustizie e opera attraverso le persone che la rappresentano. Per questo particolare motivo, I Promessi Sposi sono il “romanzo della provvidenza”. La provvidenza agisce non sempre in modo comprensibile all’uomo però c’è anche se non si vede e dà forza infinita agli uomini e alle donne.

Alessandro Manzoni scrittore di un “romanzo degli umili”

Nel romanzo risulta centrale l’attenzione dell’autore al popolo. Il popolo per Alessandro Manzoni è il vero protagonista della storia ed è anche il destinatario principale della solidarietà e della carità cristiana. Per una siffatta ragione I Promessi Sposi sono il “romanzo degli umili” perchè le pagine del libro parlano di contadini, preti di campagna, amori semplici e ambizioni genuine. Sicuramente la scelta di Manzoni appare rivoluzionaria nella tradizione letteraria italiana ove i personaggi delle classi sociali più bassi erano per lo più assenti. Qui invece lo scrittore affida al popolo un ruolo decisivo e attivo. Proprio ai pensieri e alle azioni degli umili è affidata l’individuazione dei significati sociali e psicologici della vita umana.

Il cattolicesimo democratico di Alessandro Manzoni

Il capolavoro manzoniano dunque è intriso di cattolicesimo e popolo. Ma il cattolicesimo di Manzoni è il cattolicesimo democratico perchè è una sorta di religione del popolo. Il popolo non combatte a dentri stretti contro la realtà crudele ma lotta a mani giunte. La preghiera popolare non è il mero susseguirsi di parole ma fede viva nella verità del bene. Questa verità è incondizionatamente destinata ai buoni nello spirito. Nessun male può essere contro la verità.


Alessandro Manzoni. La letteratura, la storia dei popoli, l’ideale, il sentimento religioso


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