I principali CEO investono nel Bitcoin

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Negli ultimi venti giorni il valore del Bitcoin è aumentato esponenzialmente. Dopo i fatti relativi alle azioni GME e il rinnovato interesse di Elon Musk e Patrick Dorsey, la criptovaluta ha sfiorato il valore di 50.000 euro.
Dopo tali avvenimenti, molte persone si sono rese conto dell’importanza di una moneta decentralizzata, anonima, realmente libera e hanno deciso di comprare bitcoin. In un’ottica di investimento futuro, sembra che la via delle criptovalute stia diventando sempre più solida nel mercato.
Ma andiamo con ordine.


La vicenda di Gamestop

Tra fine gennaio e inizio febbraio, un gruppo di reddittors ha iniziato uno scontro senza precedenti contro una manovra di shorting (una forma di speculazione basata sul cattivo andamento di un titolo) gestita dai maggiori Hedge fund americani.
In una narrazione che mischia meme, ironia e reale volontà d’investimento, circa quattro milioni di utenti hanno acquistato in blocco le azioni dell’azienda Gamestop(GME). L’impresa distributrice di videogiochi non era più molto quotata e, con l’inizio della pandemia, era dato per probabile il suo fallimento.
Andrew Left, personaggio dal rapporto conflittuale col subreddit R/wallstreetsbets, entra a far parte del fondo d’investimento per lo shorting delle azioni GME. Assieme a lui ci sono altri grandi big dell’economia di Wall Street.
Durante l’anno, però, la Gamestop non rimane inosservata. Ryahn Cohen, miliardario e precedente CEO di Chewy, e-commerce per animali, inizia a mostrare interesse per rivoluzionare l’immagine dell’azienda. Con due collaboratori acquista 9 milioni di azioni e ottiene, a dicembre 2020, un posto nel consiglio d’amministrazione. Questo accende la fiducia dei piccoli investitori.
Gli Hedge Fund miliardari però hanno scommesso tantissimo sul crollo GME e, forti dei loro capitali, decidono di continuare a investire al ribasso, influenzando negativamente il titolo sul mercato.
A questo punto, gli utenti del reddit, memori delle offese dell’azionista e certi che il titolo stia venendo manovrato, decidono di organizzarsi per acquistare in blocco i titoli. Le azioni GME nel frattempo hanno superato la percentuale massima di titoli disponibili, causando una grossa bolla speculativa.
In pochi giorni il valore delle azioni decuplica, portando una voragine finanziaria ai grandi azionisti, che arrivano a perdere miliardi. Contemporaneamente molti piccoli risparmiatori si ritrovano in possesso di titoli che valgono tanto. La situazione si è ribaltata e, per la prima volta nella storia, i veterani del libero mercato sono vittime dell’influenza dei singoli investitori organizzati.


Cosa c’entrano i bitcoin?

Questa storia ha dimostrato come i nuovi mercati siano il futuro. Sfruttando una scappatoia del sistema, lo 0,1% è stato messo in ginocchio e, in una manovra poco ragionata, ha cercato di correre ai ripari chiudendo i mercati in anticipo, impedendo acquisti GME ai privati e invocando soluzioni legali contro il subreddit, accusandolo di distorsione del mercato.
Contemporaneamente a questi eventi, la Tesla ha acquistato pochi giorni fa un miliardo e mezzo di dollari in bitcoin. Si badi bene, la Tesla, non solo Elon Musk, ha investito sulla criptovaluta, dichiarando che nel prossimo futuro si organizzerà per consentire l’acquisto dei suoi prodotti.
Questo vuol dire che il bitcoin diventerà meno in balia del mercato, poiché comincerà ad essere scambiabile con beni fisici, comprensibili alle masse. Questo porterà a due esiti abbastanza sicuri:
• Il suo valore continuerà ad alzarsi nel tempo, previsto fino al 2140, anno probabile dell’ultimo mining.
• La sua fluttuazione, per ora estremamente volatile (tra il 2017 e il 2018 il suo valore è passato da 16.000 euro a solo 2.800), diminuirà di intensità. Uno dei maggiori problemi per l’espansione delle criptovalute è proprio la difficoltà di rapportarle ai consumi reali e quotidiani.
In questo senso la volontà d’investimento mostrata recentemente dai principali attori del settore tecnologico è tutt’altro che una scommessa, piuttosto un modo di abbracciare per primi il nuovo assetto che prenderà il mercato.

Il futuro è nelle criptovalute

Dopo il successo del Bitcoin, il progetto Polkadot per la struttura di multiple catene blockchain sembra cementare il futuro delle criptovalute. In quello che Wood definisce “Il Web 3.0”, queste strutture decentralizzate rappresentano un valore in costante ascesa e un nuovo modo di interpretare qualsiasi forma di mercato precedente. Non appena superate le barriere fisiche e di comprensione del mezzo, il valore delle azioni si stabilizzerà in modo chiaro.