I portici di Bologna: arte, architettura e Astrologia

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I portici di Bologna sono entrati ufficialmente a far parte del grande patrimonio dell’UNESCO. L’ennesimo orgoglio Italiano che in quanto ad arte ed architettura non ha proprio nulla da invidiare a nessuno. 62 km di portici di cui 40 solo in centro, fanno del capoluogo Emiliano la città con meno ombrelli venduti di Italia!

I portici e molto altro

In realtà di quei chilometri di architettura solo (per dire), 12 tratti sono entrati a far parte del patrimonio UNESCO. Ovviamente non sposta il valore di questa meraviglia. A Bologna, come del resto in moltissime città e borghi italiani, è possibile ammirare una vastità di splendide strutture architettoniche di assoluto valore. Tra queste mi piace ricordare in particolare: la statua di Poseidone (Nettuno) e le 12 porte. La scultura spettacolare e gigantesca, eretta in piazza Maggiore, e le popolari dodici porte medievali mi permette l’aggancio con una delle discipline più antiche della storia: l’Astrologia.


Astrologia: nessuno ci crede e tutti ne parlano


I portici e l’astrologia: quale correlazione?

Dobbiamo fare riferimento alla nascita del comune di Bologna: 15 maggio 1116. Appartiene al segno del Toro con ascendente Sagittario. Considero questi valori decisamente accettabili e ora vi spiego perché. Il Toro tra le molte caratteristiche che lo descrivono associamo il tema sicurezza ed espansione. Un po’ per la morfologia taurina, e molto per il legame con il nutrimento, al Toro attribuiamo il bisogno di stabilità e appunto quella ricerca costante di sicurezza materiale e psicofisica che trova attraverso il cibo. Il consumo di cibo porta alla conseguente espansione. Non entro nel merito della liaison dei dettagli psicologici tra la necessità di nutrirsi e l’analoga necessità di sicurezza ma fidatevi di me, esistono studi che confermano tale correlazione.

La creazione dei portici di Bologna

I portici di Bologna sono nati nel medioevo per assolvere a due funzioni principali: la prima per offrire riparo dal Sole e dalle intemperie, la seconda è stato utilizzare i portici come strumento di espansione ove accogliere attività commerciali ed artigianali. Da questa seconda funzione in realtà ne nasce anche una terza, ossia quella di rendere più vivibili i pianterreni, ripulendoli dalla sporcizia e dai liquami. Ora per quanto concerne la prima funzione è abbastanza semplice legare la necessità di riparo con il sentirsi al sicuro, ricordando tra l’altro che il Toro rappresenta l’habitat in cui viviamo, inteso come luogo esterno alla propria abitazione. Non trovo nessuna difficoltà nemmeno a collegare il tema espansione: la volontà di ampliamento commerciale è in analogia con l’accrescimento dovuto al nutrimento e al desiderio di possedere.

…e i portici di Bologna con i liquami?

La logica astrologica non smette mai di sorprendermi. I liquami e le feci sono attribuibili al segno opposto: lo Scorpione. Per cui l’indiretta connessione tra la volontà di liberarsi dalla sporcizia e dai cattivi odori, il naso e l’olfatto è sempre guarda caso sede del Toro, diviene una facile costruzione.

Le dodici porte e la statua di Nettuno

A Bologna, oltre i lunghi e meravigliosi portici, si possono attraversare le popolari dodici porte. Il numero dodici circonda la nostra vita da sempre e non è certo cosa di oggi. Il legame con l’Astrologia, anche per i detrattori, è comunque immediato. Andrea Malossini, giornalista e scrittore, portando avanti gli studi di Ovidio Montalbani, ha persino associato ad ogni porta un segno zodiacale. Nettuno e Bologna sono invece più vicine di quanto possa sembrare. Nettuno, è il co-governatore del Sagittario (ascendente della città emiliana), ma oltre a questo significativo ed evidente valore, Nettuno rappresenta i sensi e il gusto. E il gusto dove si trova? In bocca, parte anatomica associata al Toro. Esistono poi altre analogie tra cui una, la più importante, ma su questo devo lasciarvi in sospeso poiché rientra tra gli studi e ricerche da me effettuate che presto vedranno la luce in un manoscritto.

I portici di Bologna, Nettuno, le porte e l’Università

Bologna è una città molto conosciuta in tutto il mondo, anche per le opere architettoniche sopra descritte. Ma forse non tutti sanno che Bologna custodisce il sapere astrologico. Attorno al 1100 d.C. l’astrologia aveva cattedra all’università, insegnata da Guglielmo d’Ottobon Piccardo, ma l’insegnamento ufficiale lo abbiamo solo attorno al 1280 con Bartolomeo da Parma. Da li in poi la tradizione astronomica-astrologica è piuttosto ricca, come ad esempio nel 1303, il comune assunse un Astrologo al proprio servizio: Giovanni di Luni. Poi verso la fine del 1700 d.C. l’Astrologia fu bandita dall’università perché la scienza secondo gli illuministi non contemplava una simile assurdità…già, è l’esclamazione che mi sovviene: Leonardo Da Vinci, Tolomeo, Carl Gustav Jung, Plotino, Keplero, Isaac Newton, ecc ecc.. erano tutti “assurdi”…