I partiti danesi vogliono concedere aborti gratuiti alle donne polacche

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Prima del 1973, quando l’aborto fu legalizzato in Danimarca, le donne danesi si recavano nella Polonia comunista per interrompere le gravidanze indesiderate. Ora, la situazione potrebbe cambiare, poiché l’attuale legislazione sull’aborto in Polonia è tra le più restrittive d’Europa. Ecco perchè i partiti danesi vogliono concedere aborti gratuiti alle donne polacche.

Aborti gratuiti alle donne polacche: quali sono i partiti che appoggiano questa idea?

L’Alleanza Rosso-Verde e il Partito Social Liberale vogliono che lo stato danese stanzi 20 milioni di corone danesi circa 3,2 milioni di dollari, in quattro anni per aiutare le donne polacche ad abortire in Danimarca. Questo è quanto riporta la radio danese. In una collaborazione trasversale, la proposta è stata sostenuta dal partito liberal-conservatore di Venstre, attualmente il più grande all’opposizione. L’idea alla base della proposta è quella di alleviare la severa legislazione sull’aborto della Polonia. A seguito di un’ondata di inasprimenti consente l’aborto solo se la gravidanza è dovuta a incesto o stupro, o se la vita della donna è in pericolo. Non è la prima volta che viene lanciata l’idea di concedere alle donne polacche il diritto di accedere gratuitamente al sistema sanitario danese.


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Cosa vorrebbero fare i partiti danesi

Quando siamo stati respinti, abbiamo cercato di sviluppare un modello concreto con Sex & Society“, ha detto la portavoce sanitaria del partito Pernille Skipper. Riferendosi all’Organizzazione danese per la pianificazione familiare, che è responsabile dell’educazione sessuale nel paese. Se tutto andrà come previsto, i 20 milioni di corone danesi andranno a Sex & Society e, in collaborazione con la rete polacca Abortion Without Borders, concederanno l’accesso all’aborto a circa 165 donne all’anno. Finora, la proposta ha ricevuto il rifiuto da parte del Partito popolare danese, nazional-conservatore. “Abbiamo molti compiti all’interno del nostro sistema sanitario che richiedono più finanze; non pensiamo che questo dovrebbe andare ai cittadini di altri paesi”, ha detto a Politiken la sua portavoce per la salute Liselott Blixt.

Quando la situazione era rovesciata

Ironia della sorte, prima del 1973, quando l’aborto fu legalizzato in Danimarca, le donne danesi si recavano nella Polonia comunista per abortire. Ora, la marea potrebbe cambiare. La Polonia, a maggioranza cattolica, ha alcune delle leggi più restrittive d’Europa sull’aborto. Con solo 2.000 aborti legali ogni anno, si stima che fino a 200.000 donne abortiscano illegalmente o all’estero. La Danimarca, al contrario, consente l’aborto su richiesta fino alla dodicesima settimana, a meno che la vita o la salute della donna non siano in pericolo. Secondo la legge danese, il paziente deve avere più di 18 anni per decidere di abortire da solo, altrimenti è richiesto il consenso dei genitori.