I paccheri, una pasta regionale che si presta a mille ricette

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Paccheri significa schiaffoni, questo il termine in gergo dialettale da cui ha tratto il nome uno dei più particolari formati di pasta tra quelli disponibili nei negozi. Si tratta di una pasta regionale, che trova soprattutto nella cucina campana, e di Napoli nello specifico, il più ampio numero di ricette. Spessi e corposi, i paccheri sono come degli enormi maccheroni, con la superficie però liscia invece che rigata.

Paccheri sì, ma di qualità

Il principale segreto celato in tutte le ricette che prevedono l’uso dei paccheri è solo uno: devono essere di alta qualità, prodotti esclusivamente con farine di grano duro. Come sanno fare solo alcuni pastifici italiani, che producono pasta in tutti i formati, regionali e non, da molti anni. I paccheri La Molisana, con trafilatura al bronzo, sono un esempio di prodotti di alta qualità. La superficie liscia diviene infatti perfetta per raccogliere il sugo solo con questo antico metodo, che prevede trafile in bronzo; il metallo produce una pasta leggermente ruvida, quel tanto che basta per fare in modo che qualsiasi sugo si “aggrappi” alla superficie. Pacchero, come abbiamo detto, significa schiaffone dato a mano aperta, con tutto il palmo ben steso, per farlo sembrare ancora più grande. Ecco svelato il motivo per cui i paccheri hanno questo nome, perché sono belli grandi, altrimenti non sarebbero paccheri originali.

Cucinare i paccheri

Le ricette che prevedono l’uso dei paccheri sono molteplici, una buona parte provengono dalla tradizione campana. Sono perfetti con i sughi a base di pomodoro, perché offrono la giusta umidità che consente di gustare al meglio questo formato di pasta. Un buon ragù, anche di mare, è la soluzione più adatta, così come un sugo a base di pomodoro fresco ben maturo, come lo scarpariello o i datterini. Molte anche le ricette di paccheri con i formaggi freschi, dalla ricotta alla mozzarella, come nei paccheri alla sorrentina, un classico.

La qualità della pasta

La pasta di qualità è preparata seguendo le tradizioni del passato; tiene la cottura grazie alla farina di grano duro e questa è una caratteristica essenziale dei paccheri, che prevedono una pasta leggermente più spessa rispetto ad altri formati. La qualità passa però anche attraverso le innovazioni contemporanee, che guardano anche all’impatto ambientale dei prodotti preparati ogni giorno.  Farina da grano prodotto esclusivamente in Italia, una filiera sostenibile per le materie prime utilizzate, aziende che cercano di ridurre al minino il loro impatto ambientale, per quanto riguarda anche l’energia utilizzata ogni giorno o le materie prime scelte, per i prodotti e per il packaging.

Un pacchetto sostenibile

Per quanto riguarda la pasta stiamo vivendo in questi anni una vera e propria rivoluzione, che per certi versi guarda anche al passato. Alcuni brand, e tra questi anche La Molisana, stanno tornando alle confezioni in carta per la pasta. Si tratta di un passo importante, che consente di offrire un packaging riciclabile al 100%, contrariamente a quanto avviene per la plastica. La Molisana in più propone carta che proviene da foreste sostenibili, certificate FSC, per dare ai propri clienti la certezza di poter utilizzare prodotti di qualità e dal basso impatto sull’ambiente che li circonda.