Eroi contemporanei. Professore prova a salvare gli studenti,ma perde i suoi due bambini

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Il termine “eroe” abitualmente lo troviamo nelle fiabe.

Gli eroi sono coloro che conoscono il bene, che agiscono per un fine positivo, il loro scopo è salvare soggetti che si trovano in una condizione di difficoltà. Ma questa figura, non è solo la protagonista di una fiaba, anche nella realtà ci sono persone che meritano di essere definite dei coraggiosi e validi “eroi”.

L’ultima tragedia che ha riguardato il nostro Paese, come l’incidente a Verona di un autobus ungherese con a bordo un gruppo studenti (16 le vittime accertate fino ad ora), ci ha mostrato la forza, la speranza e il coraggio di un uomo che merita di essere definito “eroe”.

L’incendio del mezzo è stato causato da un terribile schianto sulla A4 dovuto, forse, ad un improvviso colpo di sonno del conducente; le verifiche da parte delle forze dell’ordine sono ancora in corso.

Il professore di educazione fisica Gyorgy Vigh , dopo essere uscito miracolosamente quasi illeso dalle fiamme, si è gettato all’interno del bus senza pensarci due volte per salvare i suoi ragazzi. E’ riuscito a tirare fuori alcuni dei suoi studenti, ora assistiti da psicologi e dalla polizia stradale intervenuta subito sul luogo dell’incidente. Sono sei le persone ricoverate nei due ospedali veronesi, al Borgo Trento e al Borgo Roma.

Tra le vittime dell’incidente anche i due figli del professore, Laura e Balazs. “Non è riuscito a salvare il figlio e la figlia” ha dichiarato il console generale d’Ungheria a Milano, Judith Timaffy. Inoltre ha aggiunto:”A bordo del pullman c’era anche la moglie del docente che ha visto morire la figlia”.

Ancora ignota la sorte dell’autista del bus.

 

 

 

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