I motori endotermici spariranno già nel 2027?

Davide Mele, dirigente di Stellantis, ritiene che la normativa Euro 7 potrebbe anticipare i tempi dell'addio ai motori endotermici.

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I motori endotermici normativa Euro 7
Cosa pensa Stellantis dell'addio ai motori endotermici (Foto Pixabay).

Ormai lo sanno tutti. Nel 2035 il mondo dell’automotive dirà addio ai veicoli con i motori endotermici che non potranno essere più venduti. In quest’ottica, Stellantis rappresenta una delle aziende che punta ad essere al centro di questo profondo cambiamento. A tal proposito, Davide Mele, senior vice president Corporate affairs di Stellantis Italia, ha lasciato intendere che l’obiettivo si potrebbe anche anticipare di qualche anno rispetto al 2035.

I motori endotermici potrebbero “andare a morire” già nel 2027

Davide Mele, intervenuto al congresso nazionale della Uilm, ha affermato che nel 2027 potrebbe addirittura esserci l’inizio del tramonto dei motori endotermici. Il dirigente lo ha detto riferendosi alla nuova normativa Euro 7, sulla quale stanno piovendo diverse critiche perché per molti addetti ai lavori sarebbe eccessivamente rigida. Mele, nello specifico, ha dichiarato: “Abbracciamo la transizione ma non dimentichiamo che c’è una legislazione euro 7 che obbliga le aziende ad investire nel motore endotermico che nel 2035 va a morire”. Completando il suo ragionamento, il manager ha evidenziato: “Se guardiamo effettivamente i ragionamenti che stiamo facendo, in realtà il 2027 sarà già un anno in cui il motore endotermico andrà a morire”.

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La normativa Euro 7 anticiperà l’addio ai motori tradizionali?

Le automobili con i motori endotermici, quindi, potrebbero sparire dal mercato non solo per l’obiettivo di farlo nel 2035, ma anche per la normativa Euro 7. Quest’ultima, infatti, potrebbe spingere le varie aziende automobilistiche ad archiviare in anticipo i propulsori benzina e diesel perché diventerebbe inutile continuare ad investire su delle unità che dovrebbero rispettare i nuovi limiti di emissioni. Queste, infatti, dovrebbero poi essere ritirate dopo pochi anni per lasciare pieno spazio alla mobilità elettrica.

Stellantis invoca una modifica alla normativa Euro 7

Il Gruppo Stellantis ritiene quindi che la normativa Euro 7 vada modificata. Mele sostiene che il problema della transizione è stato affrontato al contrario. Ad ogni modo, l’azienda non ha alcuna intenzione di tirarsi indietro nei suoi progetti verso la piena transizione elettrica. Il Gruppo infatti vorrebbe anche accelerare i tempi rispetto a quanto proposto dall’Unione Europea.