I “Mestieri nel Borgo” a Ponticello in Lunigiana

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Iniziata il 14 agosto, la festa de “I Mestieri nel Borgo” si protrarrà a Ponticello, piccolo, ma grazioso borgo murato in Lunigiana, in Comune di Filattiera, fino a sabato 17.

La manifestazione viene proposta da diversi anni in una chiave davvero simpatica e coinvolgente, con lo scopo di animare questo borgo storico e di farlo conoscere ai numerosi turisti che in questo periodo numerosi affollano la Lunigiana.

Così, per quattro serate sarà possibile scoprire gli antichi mestieri artigiani e ambulanti, tipici della zona, come il fabbro, il materassaio, il ciabattino, il puntapiatti, l’impagliatore e altre figure, dal sapore antico. Il mondo agricolo è riproposto nei diversi momenti della filatura della lana, del bucato lavato con la cenere, con la fase della trebbiatura del grano usando gli antichi attrezzi, ma anche con l’allevamento delle galline di diverse specie e di altri animali tipici, come la mucca o l’asino.

Oltre alla riproposizione degli antichi mestieri è anche interessante ripercorrere la struttura murata del borgo di Ponticello, con la sua casa-torre, a scopo difensivo, e con le case costruite una di seguito all’altra, separate da strette vie che conducono alla piazzetta principale.

Oggi certamente parliamo di un borgo che affascina molto il turista, anche per la tranquillità che è in grado di offrire, costringendo il traffico all’esterno delle sue mura. Ma del passato le sue pietre possono raccontare di una vita difficile e pericolosa, con inverni gelidi e un lavoro davvero pesante.

Ad allietare questi giorni di festa, invece, saranno i diversi artigiani e hobbisti che esporranno i loro prodotti, creati manualmente, all’interno delle antiche cantine, consentendo al visitatore di godere di antichi sapori, ma anche di acquisti di prodotti ormai introvabili.

Ma l’offerta di queste serate non finisce qui: sarà possibile, infatti, mangiare i frugali pasti contadini, a base di zuppe e torte d’erbi, tipico piatto lunigianense a base di verdura, oppure gustare i tipici “sgabei”, un impasto di pasta di pane lievitata, tagliata a strisce e fritta, in genere usata per accompagnare i salumi, o in versione dolce, spruzzata con lo zucchero.

E per finire in bellezza, come non gustarsi i canti tipici e i balli contadini messi in scena dal locale gruppo di appassionati, che in abiti tradizionali affascinano con il tramandare le loro tradizioni?

Un tuffo nel passato, ma anche un ritorno alle nostre origini, alle radici di tutti, perché dalla campagna e dal lavoro manuale si è sviluppata l’intera nostra società contemporanea. 

  

 

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