I manoscritti di Hernán Cortés restituiti al Messico

La collaborazione internazionale ha permesso di recuperare e rendere al paese del centro America opere e manufatti immessi nel mercato dei reperti

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Bandiera Messico

Un’unità speciale per i crimini d’arte ha consentito al Governo messicano di recuperare manufatti trafugati anche in Italia. Sono così tornati in patria i manoscritti di Hernán Cortés rubati dall’Archivio nazionale dello Stato del centro America. Confiscati anche reperti archeologici destinati alle aste.


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Di cosa trattano i manoscritti di Hernán Cortés recuperati?

Sono documenti che descrivono la conquista spagnola avvenuta nel Cinquecento. Cortés infatti ha sottomesso Maya e Aztechi con l’influenza culturale e poi con le battaglie. Sono materiali che raccontano la storia del paese che nell’anno del triplice anniversario ha riunito le fonti degli avvenimenti del passato. Nel 2021 infatti, il paese ricorda il seicentenario della costruzione di Tenochtitla’n e il cinquecentenario della conquista spagnola. Inoltre, si sono svolte le celebrazioni per il bicentenario dell’indipendenza messicana.

“La grandezza del Messico”

Il risultato delle operazioni di recupero di reperti e documenti che si trovavano in altri paesi è la mostra “La grandezza del Messico“. L’esposizione è allestita al Museo nazionale di Antropologia e nella sede del Ministero della Pubblica Istruzione fino a febbraio. Presenta 1.500 pezzi di cui quasi la metà mai visti prima in paese. I materiali rimpatriati provengono da Stati Uniti, Italia, Francia, Germania e Paesi Bassi. I manufatti rappresentano il patrimonio archeologico, storico, paleontologico e antropologico locale anche del periodo precedente la conquista spagnola. All’interno del percorso culturale sono suddivisi in base a: territorio, spiritualità, persona, simbolismo e libertà.

I materiali recuperati oltre ai manoscritti di Hernán Cortés

Il Governo italiano già nel 2013 ha provveduto a restituire 650 oggetti conservati in poli culturali al Messico. Però per altri reperti sequestrati, come i documenti di Cortés, ha dovuto intervenire la Polizia. Venerdì l’Unità italiana per la protezione dei Beni culturali ha poi confiscato un vaso di terracotta con figure umane e due ceramiche destinati a un’asta. Sono oggetti esportati illegalmente dal paese del centro America che la collaborazione tra Stati ha permesso di recuperare e riportare nel territorio di provenienza. Si sta lavorando anche per intensificare i controlli nel settore del commercio di antichità, rintracciando così le opere trafugate.