I leader arabi all’ONU allarmati per le tensioni con l’Iran

Parlando all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite i leader arabi hanno espresso timori per un nuovo conflitto di Medio Oriente dopo le tensioni tra Iran e Stati Uniti

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I leader arabi

Nel messaggio all’Assembla Generale dell’ONU i leader arabi si sono detti allarmati per le crescenti tensioni con l’Iran. Temono che ulteriori tensioni tra USA e Iran possano sfociare in una nuova guerra in Medio Oriente. Il re saudita attacca il programma nucleare iraniano.

I leader arabi parlano all’ONU

Ieri, all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, sono intervenuti i leader dei paesi arabi. Nel loro discorso pre-registrato hanno espresso i loro timori di un nuovo possibile conflitto in Medio Oriente a causa dell’escalation delle tensioni tra USA e Iran.

Il presidente iracheno Barham Saleh ha dichiarato: “Non vogliamo che l’Iraq diventi una specie di parco giochi per altre forze che si uccideranno a vicenda nel nostro territorio. Abbiamo già visto abbastanza guerre e abbastanza attacchi alla nostra sovranità”.

Le preoccupazioni di Saleh derivano dal fatto che a gennaio il presidente americano Trump ha ordinato l’uccisione a Baghdad del generale Qassem Soleimani. Quest’ultimo era il principale ufficiale militare iraniano, la figura più importante dopo la guida suprema Ali Khamenei.

Il presidente iracheno ha inoltre criticato la presenza nel suo paese di gruppi “anarchici”. Questi sono ritenuti responsabili degli attacchi che hanno portato il governo americano ad uccidere Soleimani. Saleh ha affermato: “Le armi devono rimanere nelle mani delle istituzioni statali irachene”.

Infine Saleh ha sottolineato che lo stato iracheno sta conducendo una lotta instancabile contro i gruppi illegali e per il controllo degli armamenti. Inoltre ha asserito che in Iraq si sta conducendo una battaglia contro la corruzione endemica. Ha infatti evidenziato che questa è una priorità per il nuovo primo ministro Mustafa al-Kadhemi, salito al potere dopo le proteste di massa nel paese.

Le parole del re saudita

Il re dell’Arabia Saudita, Salman bin Abdulaziz, ha attaccato il programma nucleare iraniano. Ha chiesto una soluzione globale per contenere l’Iran e impedirgli di ottenere armi di distruzione di massa.

L’Arabia saudita a maggioranza musulmana sunnita e l’Iran dominato dagli sciiti sono coinvolti in diverse guerre nella regione, inclusa quella nello Yemen, dove una coalizione a guida sunnita sta combattendo il movimento Houthi alleato di Teheran da più di 5 anni.

Salman ha dichiarato: “L’Iran ha sfruttato l’accordo sul nucleare del 2015 con le potenze mondiali per intensificare le sue attività espansionistiche e creare le sue reti terroristiche. Questo ha prodotto solo altro caos, estremismo e settarismo. Sono necessarie soluzioni internazionali”.

Tuttavia li re saudita ha elogiato gli sforzi della comunità internazionale per affrontare il programma nucleare iraniano.

Il re Salman ha inoltre affermato che l’esplosione al porto che ha devastato Beirut il mese scorso è avvenuta a causa dell’egemonia di Hezbollah e del suo processo decisionale in Libano. Ha infatti dichiarato: “Questa organizzazione terroristica deve essere disarmata”.

Infine il re saudita ha detto che l’Arabia Saudita sostiene gli sforzi dell’amministrazione Trump per raggiungere la pace in Medio Oriente portando i palestinesi e gli israeliani al tavolo dei negoziati per raggiungere un accordo equo e globale.


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