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I Gilet gialli pronti ad entrare nel Parlamento europeo

Negli ultimi giorni, molti giornali hanno riportato la notizia secondo cui i gilet gialli sono pronti ad andare oltre il movimento di piazza, ora puntano direttamente a Bruxelles, sfidando in campagna elettorale la leader di estrema destra Marine LePen. Secondo alcune fonti d’informazione Ingrid Levavasseur, assistente infermieristica, sarà la capolista del movimento, deciso a portare avanti le sue istanze alle elezioni europee il prossimo 26 marzo.

In base ad un sondaggio svolto qualche settimana fa, il 13% degli elettori sarebbe disposto ad eleggere un candidato dei “gilet gialli”. Quanto a Macron, la sua popolarità si attesterebbe al 23,5%.

Il movimento dei gilet gialli ha trovato la sua ragion d’essere a metà novembre dello scorso anno, quando Macron ha deciso d’innalzare le tasse sui carburanti, tasse in seguito sospese a causa delle proteste. A questo punto, sarebbe stato logico concludere che, una volta accettate le richieste della piazza, la protesta si sarebbe avviata ad esaurimento. Nondimeno, Macron ha continuato ad essere oggetto di forti pressioni da parte dei manifestanti, segno evidente che il malcontento non è stato causato solo dall’ innalzamento del prezzo dei carburanti, ma che si è voluto esprimere dissenso nei confronti della politica del presidente francese stesso.

Le proteste, scoppiate nel dicembre scorso a Parigi, sono sfociate in gravi atti di violenza, devastazioni e saccheggi. Visto l’alto livello di tensione, Macron ha provato a sedare gli animi, avviando dei colloqui con il movimento e facendo altre concessioni, come per esempio, secondo alcune fonti stampa, l’aumento di 100€ del salario mensile dal 2019, cosa che, inoltre, avverrebbe senza costi per il datore di lavoro.

Da quando è nato, il movimento dei gilet gialli ha ottenuto un successo enorme, tanto che ha avuto risonanza anche all’estero, come in Italia dove, secondo alcune testate giornalistiche, sarebbe stata creata una una pagina Facebook intitolata “Coordinamento nazionale gilet gialli Italia” .

La novità transalpina ha destato subito l’attenzione del M5S che, dal canto suo, intanto, è al lavoro per stilare una lista di punti da presentare come programma politico alle prossime europee. I punti del programma sono i seguenti: lotta all’austerity; investimenti nelle nuove tecnologie; tematiche ambientali come lotta allo smog e agli inceneritori. Nessuna traccia, invece, del referendum sull’euro.

Proprio in occasione del rinnovo del parlamento europeo, il movimento pentastellato è alla ricerca di possibili alleanze e ha guardato con attenzione proprio alla situazione francese, e in particolare ai gilet gialli. A detta di Grillo, anche il movimento transalpino avrebbe nel suo programma il reddito di cittadinanza e quindi ci sarebbero dei punti di contatto nei programmi delle due formazioni.

Se effettivamente avrà luogo l’alleanza sopracitata, niente impedirà ai due movimenti d’imprimere un nuovo corso alla politica europea, che dia maggiore ascolto alle istanze provenienti dalle popolazioni degli Stati dell’Unione Europea.

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