I giganti tecnologici spaventano i governi

0
103

In questi ultimi anni la tecnologia, i social e il mercato multimediale si sono fatti sempre più spazio nelle vite di ognuno di noi. Con la pandemia da Covid-19 e i conseguenti lockdown, Google, Facebook, Amazon, Apple e Microsoft sono diventati parte integrante delle nostre giornate. Chi è che non controlla se ha notifiche o qualche nuovo like sul proprio profilo? Chi è che se ha urgenza di avere un oggetto non entra su Amazon e aggiunge al carrello? Questi giganti tecnologici acquisiscono ogni giorno sempre più potere e i governi cominciano a temerli.


United Launch Alliance e Amazon: l’accordo spaziale


Perchè i giganti tecnologici spaventano i governi?

La risposta a questa domanda non è così complicata. I giganti tecnologici spaventano perchè diventano sempre più potenti e i governi temono di perdere le redini della situazione. Il fatto che prima della pandemia le piattaforme come Google, Facebook, Amazon, Apple e Microsoft fossero importanti suscitava quasi un moto di riverenza. In relativamente poco tempo erano diventati grandi e conosciuti ovunque. Poi lo scorso anno la vera “esplosione” dei famosi Gafam (Google, Facebook, Amazon, Apple e Microsoft). Da quando le persone sono state costrette a rimanere in casa per i motivi sanitari, la corsa di queste grandi aziende non si è più fermata. Si stima che nei primi tre mesi del 2021, gli introiti siano aumentati del 41%, raggiungendo una cifra di 322 miliardi di dollari.

Cifra che supera i ricavi fiscali dello stato francese previsti per l’intero 2021. Questo fenomeno ovviamente continuerà a crescere e di certo non si fermerà quando torneremo a condurre una vita normale. I governi però sono preoccupati di questa grande crescita perchè temono di perdere i propri monopoli. Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha voluto nella sua squadra l’avvocato Tim Wu e Lina Khan esperta di politica di concorrenza. Queste due figure spaventano le amministrazioni delle grandi aziende perchè cercheranno di “tenere a bada” il loro espandersi continuo. Trump, ad esempio, aveva già avviato procedure di antimonopolio contro Google e Facebook. Ciò a cui si vuole arrivare è una sorta di equilibrio. Le grandi aziende è giusto che continuino a crescere ma “restando al loro posto”: si vogliono evitare abusi di posizioni dominanti ed evasione fiscale.

Commenti