I detenuti in Corea del Nord sono sottoposti a torture e abusi

I detenuti in Corea del Nord sono continuamente soggetti a torture, maltrattamenti e abusi sessuali. L'ONU denuncia la Corea

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detenuti in Corea del Nord

I detenuti in Corea del Nord sono sottoposti a torture rituali, umiliazioni e abusi sessuali. Tutto questo fa parte di un sistema più grande: un sistema di giustizia che li considera meno di un animale. L’Human Rights Watch americana, ha detto che dopo essere state arrestate, le persone vengono messe in delle celle anguste, piccole e fuori da ogni idea di igiene. L’obiettivo principale è far confessare i loro peccati, per farlo gli si nega cibo e vestiti. Questo è quello che è emerso dal primo rapporto che è mai stato fatto sulle condizioni dei detenuti coreani.

Il rapporto

Il rapporto ha ascoltato le voci di 15 uomini e donne detenuti nel paese. Tra questi, vi sono anche ex funzionari del sistema di giustizia penale. Gli intervistati sono tutti nordcoreani che sono riusciti a fuggire dal paese dopo il 2011, anno in cui Kim Jong-un ha preso il potere. Da questa analisi, è stato dimostrato che l’unico modo per salvare se stessi e i propri familiari, è avere abbastanza soldi da riuscire a corrompere la polizia, i funzionari della prigione e i pubblici ministeri. Il rapporto chiede al governo nordcoreano di riconoscere pubblicamente le violazioni dei diritti umani. Infine, Kim Jong-un dovrebbe: “porre fine alla tortura endemica e ai trattamenti crudeli, inumani e degradanti durante la detenzione“.

I detenuti in Corea del Nord cosa devono aspettarsi?

Nessuno vorrebbe essere detenuto in Corea del Nord. La maggior parte di questi dovrebbero aspettarsi di subire alcuni tra gli abusi più degradanti e dolorosi che possiamo immaginare. Tra questi ci sono sicuramente le torture, confessioni forzate, condizioni anguste, molestie, aggressioni sessuali e stupro. Un ex agente della polizia nordcoreano ha detto ai giornali: “Il regolamento dice che non dovrebbero esserci percosse, ma abbiamo bisogno di confessioni durante le indagini e le prime fasi dell’esame preliminare. Quindi devi colpirli per ottenere la confessione“. Alcuni ex detenuti hanno raccontato di essere stati costretti a rimanere seduti o in ginocchio a terra, fino a 16 ore al giorno. Ad ogni minimo movimento sarebbero stati puniti, percossi con ogni oggetto disponibile e costretti nel mentre a correre in cerchio fino a 1.000 volte.

Meno di un animale

Yoon Young-cheol, un altro ex detenuto, ha raccontato di essere stato trattato come se valesse “meno di un animale“. Yoon è stato arrestato nel 2011, allora era dipendente del governo e aveva 30 anni. Prima ancora di essere stato interrogato, ha raccontato di aver subito numerosi maltrattamenti. Non sapeva di che cosa fosse accusato, nessuno glielo diceva. Lo picchiavano e basta. “Mi hanno picchiato per 30 minuti, mi hanno preso a calci con i loro stivali e mi hanno preso a pugni, ovunque sul mio corpo“, ha detto Yoon.

I detenuti in Corea del Nord e gli abusi sessuali

La gran parte delle intervistate ha confermato la frequenza con cui si praticavano violenze sessuali. Tra le vittime c’è Kim Sun-young, ex commerciante di 50 anni. Adesso non si trova più in Corea, dopo essere riuscita a fuggire cinque anni fa. La donna ha raccontato la sua esperienza da detenuta, soffermandosi principalmente sulle aggressioni sessuali subite durante gli interrogatori. L’ONU ha ufficialmente condannato la Corea del Nord di violazioni dei diritti umani. Tra queste sicuramente la tortura, le esecuzioni senza essere stati accusati e i gulag per i prigionieri politici.

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