I dati finali dei circoli confermano la vittoria di Renzi

Renzi al 68,22% Orlando 25,42% Emiliano 6,36%. Affluenza in calo

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I 6.648 circoli del Pd hanno consegnato lo scettro a Matteo Renzi. La prima fase congressuale si è conclusa con la vittoria schiacciante dell’ex premier, che esprime la sua gioia con un post su Istangram: ”68 per cento, numeri impressionanti, viva la democrazia e grazie a tutti. Adesso al lavoro, tutti insieme!

Renzi è in netto vantaggio nella corsa per la Segreteria, ma all’interno del Pd è comunque guerra di cifre. I dati dell’affluenza sono al centro delle polemiche, che lo stesso vincitore cerca di smorzare: “Sono il primo a dire che dove ci sono problemi riconosciuti (ammesso che ci siano) è giusto che si intervenga invalidando il voto. Noi siamo i primi ad avere interesse che tutto sia trasparente: perché una vittoria così larga e così bella non sia sporcata dalle polemiche del giorno dopo. Allo stesso tempo chiediamo a tutti di riconoscere la verità dei numeri che non possono essere oscurati da nessuna polemica”In Alto Adige l’ex premier ha ottenuto l’altissima percentuale dell’80,99%, mentre in Trentino ha vinto con il 45,45%. In molte regioni è stata superata la soglia del 70% per cento : la Campania (77,2), la Calabria (76), l’Umbria (75,9), il Molise (74,2), la Sardegna (72) e le Marche (71,3). Nelle regioni storicamente “rosse”, Renzi riporta un risultato superiore al 60%, come la Toscana (68,13) l’Emilia Romagna (63,2) e, al Sud, la  Basilicata (64).
Andrea Orlando, secondo classificato nella corsa alla segreteria, ha riportato il risultato migliore in Valle D’Aosta (42,02), mentre ha deluso l’esito nella sua regione, la Liguria, dove prende solo il 39,19 % contro il 59,97 di Renzi.

Michele Emiliano riesce a superare la temuta soglia di sbarramento, raggiungendo il 6,8%. Vince nella sua Puglia con il 42,52% dei voti, ma a Bari, città nella quale è stato sindaco dieci anni, viene sconfitto da Renzi (55%).

Nel corso della Convenzione nazionale del Pd il prossimo 8 aprile, Renzi, Orlando ed Emiliano esporranno il loro programma per la leadership. Dopo mesi di guerre intestine e scissioni, l’ultimo atto della saga democratica si terrà domenica 30 aprile con le primarie aperte a tutti.

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