I danni collaterali della pandemia: le mancate vaccinazioni nei bambini

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Vaccinazioni necessarie

La pandemia ha colto nel segno più di un aspetto sociale. Oltre all’economia, sono nate problematiche di contorno, soprattutto legate all’aspetto sanitario della questione. Secondo un sondaggio stabilito dalla Società Italiana della pediatria, molte famiglie hanno rinunciato alle vaccinazioni necessarie dei figli per paura del virus.

Perché le vaccinazioni necessarie non sono state fatte?

Un sondaggio che mostra il lato oscuro della pandemia, nascosta nelle ridondanze delle parole delle coscienze, la paura, ha fatto capolino soprattutto per ciò che concerne la fiducia nelle istituzioni sanitarie. In tale contesto possiamo con certezza dire che da Nord a Sud la percentuale di vaccinazione pediatrica ha notevolmente perso forza. Un quadro che si inserisce in un contesto sociale di paura, più che di esigenza. Pare infatti che solo il 13% abbia rinunciato alla vaccinazione del figlio a causa della chiusura delle triture. E questo significa che il restante ha deciso di sana pianta di non far vaccinare i figli, mosso dal sentimento di timore verso questo nemico invisibile: il Coronavirus. Ma tale decisione ha precluso un ulteriore problematica da affrontare. La spiega Elena Bozzola, pediatra infettivologa del Bambin Gesù di Roma.


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Il rischio del ritorno di malattie debellate

Se le vaccinazioni necessarie non verranno fatte e, il timore del virus diverrà autentico, ci sarà una seria probabilità di ritorno a malattie da tempo debellate. Il vaccino è infatti un’arma potente contro l’insorgere di determinate patologie che, un tempo, erano mortali. Stiamo parlando ad esempio della poliomielite, del morbillo e della difterite. Con tutta probabilità la campagna sanitaria che si occupa di questo non ha dato rassicurazioni necessarie alle famiglie che potessero di fatto tranquillizzarsi sulla situazione pandemica. Ma adesso è necessario più che mai un piano ben mirato alla risoluzione immediata del problema e, per non incorrere poi in danni irreparabili. Ne hanno risentito le vaccinazioni contro il meningococco B e C, ma altrettanto quelle per la rosolia, morbillo e varicella.

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