I Copriscarpe? Una questione di ‘classe’

0
1801
copriscarpe

7 agosto 2020, sono iniziati nel Lazio i primi test sierologici a docenti e personale amministrativo. Questo è il messaggio diffuso dal presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti su Twitter. Ma la foto in evidenza mostra qualcosa di veramente anomalo.

L’ambiente rappresenta un’aula di scuola. Come annunciato dal messaggio di Nicola Zingaretti, si sta procedendo con i test diagnostici per la ricerca di anticorpi al Covid-19. Ma qualcosa non quadra.

Tutte le protezioni possibili ma non i copriscarpe

Basta un attimo, il tempo di un clic e l’immagine parte verso piattaforme social. Così oggi è successo per Nicola Zingaretti. Ma nell’immagine si vede chiaramente l’operatore sanitario sprovvisto di protezioni alle scarpe. Eppure indossa i sandali, praticamente sta effettuando un test sierologico a piedi nudi. Come può verificarsi un simile errore? Anche se la foto fosse preparata prima, comunque non rispetta la procedura indicata dal Ministero della Salute. Un colpo di tosse e le famosissime goccioline nemiche verrebbero a contatto con la pelle dei piedi. Il test è effettuato in un ambiente scolastico che sicuramente non rappresenta un luogo asettico. L’altro operatore sanitario presente infatti indossa i copriscarpe e sta agendo in sicurezza.

La diffusione di certe notizie o immagini possono rappresentare negativamente la persona in questione. A volte anche vanificare gli intenti positivi di alcune buone scelte. In questo tempo ogni personaggio politico di rilievo si espone con video o immagini che possano attirare attenzione. Un rischio ma anche una tendenza.

In questo periodo l’attenzione a seguire le regole salta agli occhi di tutti. Dopo il lockdown cerchiamo di proteggere il più possibile la nostra libertà riconquistata. Un sacrificio compiuto da tutti. Sicuramente chi ha un potere istituzionale dovrebbe rappresentare un buon esempio. Dovrebbe collaborare a far rispettare determinate regole sul distanziamento e il giusto utilizzo dei DPI. Per il cittadino ma anche per il lavoratore. Di qualsiasi categoria, specialmente se nel settore sanitario.

Mentre ancora aspettiamo di capire se ci sarà un ritorno di pandemia, il Governo lavora per la sicurezza di tutti. Molte pressioni sono fatte giustamente da numerose categorie sociali e di lavoratori. Per avere chiarezza. Tante aziende hanno implementato sistemi di sicurezza sanitaria contro il contagio dei lavoratori e monitorano che tutto sia applicato. Grande dispendio di energie, di denaro e di tempo. Ma allora la ‘pretesa’ dei cittadini, dopo questi sforzi, è che tutti collaborino. Anche le attività che offrono servizi alle Istituzioni.

Nel rispetto di tutti: certe foto si devono verificare prima di pubblicarle.

Commenti